Mazara, Consiglio comunale, maggioranza prende tutto. Sulla vicepresidenza primo scontro con l’opposizione. La cronaca della prima seduta consiliare.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
31 Maggio 2019 20:14
Mazara, Consiglio comunale, maggioranza prende tutto. Sulla vicepresidenza primo scontro con l’opposizione. La cronaca della prima seduta consiliare.

E’ andato tutto liscio, anzi quasi, nella prima seduta, tenutasi questa mattina, del Consiglio Comunale risultato eletto a seguito delle elezioni amministrative del 28 aprile e del successivo turno di ballottaggio di domenica 12 maggio. La seduta ha visto l’elezione a presidente e vice del Consiglio comunale di Vito Gancitano e Gioacchino Emmola, entrambi della maggioranza che sostiene l’Amministrazione Quinci e che composta da 15 consiglieri, 9 quelli dell’opposizione. La seduta consiliare è stata preceduta dalla emozionante cerimonia di assegnazione al gonfalone della Città della Croce al Valor Militare concessa dal Ministro della Difesa alla memoria del partigiano combattente Giovanni Modica, caduto per la lotta di Liberazione in Piemonte; alla cerimonia sono intervenuti sindaco Salvatore Quinci, il segretario generale del Comune Antonella Marascia, i familiari del compianto Giovanni Modica e l’avv.

Liana Tumbiolo promotrice dell’assegnazione dell’onorificenza. La seduta del Consiglio comunale è iniziata intorno alle 10.30. E’ stata presieduta da Vito Gancitano, presidente del Consiglio comunale uscente e primo degli eletti con 803 preferenze lo scorso 28 aprile nella lista “Osservatorio Politico”. Presenti fra il pubblico, oltre a parenti e amici dei nuovi consiglieri, anche Autorità civili, militari e religiose, in primis il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, mons.

Mogavero chiamato a portare il saluto (vedi foto di copertina) e l’augurio della Diocesi al Sindaco, ai nuovi amministratori, ai consiglieri ed ai cittadini; mons. Mogavero ha “richiamato” ciascuno al senso di responsabilità nel ricoprire il proprio ruolo istituzionale ed ha auspicato la nascita di un “umanesimo mediterraneo”. Ovviamente presente la nuova Giunta comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci e composta dagli assessori Vito Billardello (vice sindaco), Germana Abbagnato, Michele Reina, Caterina Agate e Vincenzo Giacalone.

Al fianco della Giunta i dirigenti comunali, funzionari ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Presenti in aula anche, anche questo ovvio, i consiglieri comunali eletti, inizialmente 23 quelli che hanno giurato. A loro si è aggiunto dopo la surroga di Michele Reina, divenuto assessore, anche il primo dei non eletti nella lista Mazara Bene Comune, cioè Antonio Colicchia che ha così anch’egli giurato dinnanzi al segretario generale Marascia.

Così il Consiglio comunale ha raggiunto il plenum. Riassumendo ecco i gruppi di maggioranza e quelli di opposizione. Cominciando dalla maggioranza (vedi foto n.2), 4 consiglieri fanno parte del gruppo Osservatorio Politico (senza contare Vito Gancitano Presidente del consiglio comunale): Francesca Maria Calcara, Isidonia Giacalone, Antonino Zizzo e Massimo Giardina; 4 componenti il gruppo “SiAmo Mazara”: Gioacchino Emmola (eletto vice presidente del consiglio comunale), Stefania Marascia, Giuseppe Palermo (capogruppo) e Matteo Bommarito; 3 quelli di “Partecipazione Politica”: Arianna D’Alfio, Gianfranco Casale e Cesare Gilante; ed infine i 3 consiglieri di “Mazara Bene Comune”: Valentina Grillo, Giuseppe Bonanno e, appunto, Antonio Colicchia.

L’opposizione (vedi foto n.3) è invece così composta. Tre consiglieri per il gruppo del Movimento 5 Stelle: Girolamo Billardello (capogruppo), Ignazio Maurizio Pipitone e Antonella Coronetta. Tre consiglieri nel gruppo Lega Salvini Sicilia: il candidato sindaco non vincente al ballottaggio Giorgio Randazzo (capogruppo), Antonino Gaiazzo  ed Ilenia Quinci. Tre i componenti del gruppo Misto: i due eletti nella lista Futuristi, Pietro Marino e Enza Chirco, e Giovanni Iacono Fullone eletto in Libera Intesa.

Diversi consiglieri hanno preso la parola in apertura del punto relativo all’elezione del Presidente del Consiglio comunale; tutti hanno auspicato un proficuo lavoro, secondo il proprio ruolo e appartenenza in maggioranza o opposizione, ed un augurio all’Amministrazione Quinci.

Girolamo Billardello (M5S) hanno presentato la prima proposta del M5S in materia rifiuti. Si tratta di tre regolamenti per il compostaggio (domestico, di prossimità, di comunità), regolamenti utili sia a risolvere il problema dell'eccessivo costo del conferimento dei rifiuti organici, sia utili a poter avere come comune i requisiti per accedere ai finanziamenti al 100% per le compostiere e non solo. Antonio Colicchia (Mazara Bene Comune): ha anticipato il voto del suo gruppo a favore di Vito Ganncitano per la Presidenza del Consiglio.

Stefania Marascia (SiAmo Mazara) ha auspicato la partecipazione dei cittadini alla vita politica della Città ed in particolare alle sedute del Consiglio che negli anni precedenti hanno visto la presenza scarsissima dei cittadini. “Vogliamo una città inclusiva, ove nessuna deve essere lasciato indietro”. Giorgio Randazzo, già candidato sindaco, è stato autore di un lungo intervento attraverso il quale ha augurato buon lavoro al Sindaco Quinci e alla Giunta e sottolineando il ruolo del suo gruppo consiliare: “faremo opposizione costruttiva, voteremo quegli atti a favore della Città, saremo vigili”.

Randazzo ha sollevato alcune questioni sulle quali intervenire: i canoni irrigui per gli agricoltori mazaresi, la questione Snam, la questione sicurezza in Città e nelle periferie. “Auspico che il Corpo della Polizia municipale non sia solo al servizio dei conti pubblici”. Infine Giorgio Randazzo ha proposto di eleggere alle due massime cariche consiliari i due consiglieri risultati più eletti, si è riferito a Vito Gancitano e Pietro Marino. A proposito di Pietro Marino, questi intervenendo ha dichiarato il proprio supporto al Sindaco e alla Giunta negli atti a favore della Città e d il ruolo di vigilanza suo e dell’altro consigliere comunale eletto nella lista Futuristi, cioè Enza Chirco.

Si sono susseguiti una serie di interventi di consiglieri comunali prima delle operazioni di voto del presidente del Consiglio comunale. Alla lettura delle prime schede emergeva già chiaro che la stragrande maggioranza optava per Vito Gancitano (il suo nome sulle schede scritto in forme diverse, un metodo molto “democristiano” per contarsi). 21 i voti per Vito Gancitano, 3 preferenze, quelle del gruppo M5S, per Antonella Coronetta. Successivamente si è aperto il dibattito per la vice presidenza del Consiglio comunale e qui si è verificato il primo attrito fra la maggioranza e l’opposizione dopo che Randazzo ha proposto la carica Pietro Marino (chissà forse un concreto ringraziamento per l’appoggio ricevuto al ballottaggio), secondo eletto, e come rappresentante dell’opposizione.

“Già nelle scorse consiliature –ha sottolineato Randazzo- la vice presidenza è andata all’opposizione, non è una regola, ma un consuetudine oltre che eticamente corretto. Mi aspetto che avvenga lo stesso anche in questa consiliatura”. Pietro Marino dal canto suo ha ringraziato Randazzo, ha ribadito di non essere interessato personalmente a ricoprire quella carica ma ha sottolineato di individuare un rappresentante dell’opposizione per la vice presidenza come primo segnale di apertura della maggioranza nei confronti di un’opposizione che si è dichiarata costruttiva.

La “provocazione” di Randazzo e Marino non è stata ben accolta dalla maggioranza che per una questione di equilibri di coalizione aveva già deciso qualche giorno fa di dare la Presidenza a Gancitano e la vice Presidenza a Gioacchino Emmola (quest’ultimo avrebbe ambito alla carica di presidente), primo degli eletti in SiAmo Mazara; cedere alla proposta di Randazzo avrebbe rotto alcuni accordi fra i capi partito della maggioranza. Dopo la sospensione, intervallata da una riunione di maggioranza e ed una di capo gruppo, i lavori sono ripresi.

Tramontata sul nascere anche la possibilità di trovare un escamotage con la vice presidenza ad un componente del gruppo M5S. Si è proceduto alla votazione che ha visto l’elezione di Emmola con 15 preferenze, l’opposizione ha votato invece scheda bianca. Chissà che questo attrito fra maggioranza e opposizione non sia foriero di altre situazioni di scontro nelle prossime sedute consiliari. La seduta si è conclusa con il giuramento del Sindaco Salvatore Quinci dinanzi al Consiglio Comunale ed il suo primo discorso pubblico da primo cittadino.

Rivolgendosi ai consiglieri, alle autorità ed ai cittadini, il Sindaco ha espresso l’auspicio di una reale e leale collaborazione, nel rispetto di ruoli e competenze tra maggioranza ed opposizione e tra tutte le componenti della società mazarese. Ha quindi evidenziato le criticità relative al bilancio, essendo il Comune in esercizio provvisorio e quindi impossibilitato fino all’approvazione del bilancio previsionale e del consuntivo ad effettuare investimenti e sbloccare la spesa, se non per le emergenze.

“Siamo al lavoro, in maniera incessante, ormai da 16 giorni dalla data dell’insediamento. Abbiamo trovato una seria situazione debitoria –ha detto Salvatore Quinci- e per quanto riguarda i tributi. Le difficoltà sono evidenti e ciò presuppone un intervento efficace e risolutorio, pena la sopravvivenza dello stesso Ente” Il primo cittadino mazarese ha quindi fatto cenno alle priorità nelle quali è impegnata l’Amministrazione Comunale fin da subito: vicenda rifiuti, dragaggio del porto, rilancio della macchina amministrativa, realizzazione degli interventi in vista della stagione estiva.

Ha infine tracciato per grandi linee i progetti di medio e lungo periodo, ed il particolare il progetto “Mazara Valley” già preannunciato in campagna elettorale. “Auspico –ha concluso Quinci- una nuova stagione di dialogo che rilanci la Città dopo lo stupido isolazionismo di quest’ultimi anni”. Alla fine foto collettiva fra tutti i rappresentanti dell'Amministrazione Quinci e del Consiglio comunale. Francesco Mezzapelle      

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