Mazara, botta e risposta fra Lega ed Ilenia Quinci. Scontro dopo l’adesione della consigliera al neo movimento “VIA” dell’ex sen. Papania.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
01 Maggio 2020 18:39
Mazara, botta e risposta fra Lega ed Ilenia Quinci. Scontro dopo l’adesione della consigliera al neo movimento “VIA” dell’ex sen. Papania.

Potrebbe essere stato probabilmente un articolo pubblicato sul periodico settimanale trapanese “Social” ad innescare una vera e propria reazione a catena, con particolari strascichi sugli equilibri politici, già di per sé fragili, a Mazara del Vallo. Nell’articolo si parla del nuovo Movimento “VIA” fondato dall’ex senatore alcamese Nino Papania, e che vede fra i suoi sostenitori anche l’ex deputato regionale del Psi, Nino Oddo. Nello stesso articolo si leggono i nomi di alcuni consiglieri comunali mazaresi aderenti al nuovo Movimento: Stefania Marascia, Gioacchino Emmola, Enza Chirco, Antonio Colicchia, Pietro Marino e Antonino Gaiazzo.

Si tratta di consiglieri comunali tutti facenti parte della maggioranza che sostiene l’Amministrazione comunale guidata da Salvatore Quinci; la Marascia ed Emmola facenti parte del gruppo consiliare “Siamo Mazara”, Colicchia, Marino e Chirco del gruppo “Per Mazara”, e Antonino Gaiazzo, eletto con la Lega ed ormai alla maggioranza da alcuni mesi. Oltre questi nomi vi è però anche quello del consigliere comunale Ilenia Quinci che però fa parte dell’opposizione, è stata eletta anch’essa con la lista della Lega-Matteo Salvini in appoggio al candidato sindaco Giorgio Randazzo.

Il nome della Quinci fra gli aderenti al nuovo Movimento di Papania avrebbe pertanto provocato una reazione da parte dei vertici provinciali del partito di Matteo Salvini. Da qui la nota diramata e firmata dal commissario provinciale Bartolo Giglio e dalla responsabile regionale Enti Locali Sicilia Occidentale, la mazarese Maricò Hopps. Ecco il testo: “Apprendiamo con delusione dell’adesione della consigliera comunale Ilenia Quinci ad un progetto politico di cui ad oggi non conosciamo alcun effetto o azione nel panorama politico trapanese.

Non avendo ricevuto da parte della stessa alcuna smentita in merito, non riusciamo ancora a spiegarci le motivazioni che possano aver indotto una consigliera comunale eletta nella lista della Lega Salvini Premier alle scorse elezioni amministrative nella città di Mazara del Vallo a voler sposare un qualsiasi progetto civico senza alcuna effettiva riferibilità alla politica regionale o nazionale. L’identità partitica e ideologica, l’appartenenza ad un progetto di politica nazionale, rappresenta l’alterativa ai mille nominativi di pseudo liste civiche che oggi raccontano un progetto per poi domani svilupparne un altro.

Nomi e simboli che dietro un presunto civismo nascondono realtà ideologiche ben chiare e quei partiti che con difficoltà oggi verrebbero scelti dai cittadini. Noi siamo fieri e orgogliosi di rappresentare la Lega di Matteo Salvini, di essere stati scelti come lista da oltre 2250 cittadini mazaresi che hanno contribuito all’elezione di chi oggi sta mancando a questo rapporto di fiducia. Restando attaccati ai valori del partito che ci onoriamo rappresentare, lontani dalle logiche della politica siciliana fino ad oggi conosciute, prendiamo le distanze pertanto dalla scelta personale e chiaramente non condivisa della consigliera comunale Ilenia Quinci dando comunicazione della sua immediata espulsione dalla sezione di Mazara del Vallo e dall’iscrizione al partito stesso”. Nella stessa giornata di oggi non si è fatta attendere la replica del consigliere comunale Ilenia Quinci.

Ecco cosa ha risposto ad Hopps e Giglio: “Apprendo con stupore del contenuto della nota emessa dagli organi territoriali della Lega in cui si comunica l’espulsione della sottoscritta dal partito. Prendo atto di questo provvedimento che giudico abnorme e che, da quanto leggo, scaturisce dalla mia adesione ad un progetto civico che parte dai cittadini e dal territorio ed è privo di alcun colore politico. Riprova ne è il fatto che tale movimento civico comprende diverse sensibilità al suo interno ed è scevro, pertanto, da qualsiasi condizionamento a livello nazionale.

Non riconoscere una libertà di pensiero e di azione che comprenda alcuni valori fondamentali come quello di mettersi a servizio dei più deboli, di farsi portatrice delle istanze che provengono dal territorio, di essere interlocutrice della cittadinanza che rappresento, soprattutto in questo momento emergenziale, denota uno squadrismo di partito che rinnego e che non mi appartiene. Questa espulsione che subisco non intaccherà minimamente quello che sarà il mio operato all’interno del consiglio comunale di Mazara del vallo, sono e rimango una consigliere dell’opposizione ma da domani, con un supplemento di obiettività e libertà, valuterò attentamente e in maniera costruttiva ogni singolo provvedimento che questo Consiglio vorrà adottare, dal momento che troppe occasioni sono andate perdute per vie di sterili posizioni ideologiche che si sono contrapposte inutilmente in questi mesi e che non sono più tollerabili in vista del rilancio economico che dobbiamo assolutamente centrare per la nostra città e per il benessere della cittadinanza tutta, senza alcuna distinzione partitica”. Insomma leggendo le due note emerge una situazione alquanto calda politicamente, non sono esclusi nei prossimi giorni altri cambiamenti nella geografia politica del Consiglio comunale, chissà anche in vista di nuovi appuntamenti elettorali a livello regionale e nazionale (in foto copertina a sx Maricò Hopps, a dx Ilenia Quinci).

Nei mesi scorsi in merito alla la nuova discesa in campo di Papania avevano pubblicato un pezzo relativo ad un incontro con diversi suoi amici e simpatizzati (vedi anche alcuni dei consiglieri mazaresi presenti nella lista diramata da “Social”), avvenuto proprio a Mazara del Vallo in quel’occasione avevamo parlato del rinascita della “fenice biancorossa” (vedi link https://www.primapaginamazara.it/atterrata-a-mazara-la-fenice-biancorossa-chiedera-un-assessorato-al-sindaco-quinci-2/).

Papania  era stato condannato ad un anno per voto di scambio a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Trapani per fatti risalenti al 2012 e relativi alle elezioni amministrative del Comune di Alcamo. Secondo i giudici, l’ex parlamentare del Pd avrebbe chiesto voti in cambio di soldi e posti di lavoro.  Per un’altra vicenda Papania nel 2013 patteggiò 2 mesi e 20 giorni per abuso d’ufficio; da qui la decisione del Collegio di garanzia del Pd a rimuoverlo dalle liste dei candidati per le elezioni politiche di quell’anno.

Francesco Mezzapelle

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