L’on. Stefano Pellegrino fra gli indagati dell’operazione “Mafiabet”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Febbraio 2019 11:01
L’on. Stefano Pellegrino fra gli indagati dell’operazione “Mafiabet”

Nell’ambito dell’operazione “MafiaBet”, tra gli indagati anche l’attuale deputato regionale Stefano Pellegrino. Il politico marsalese sarebbe indagato per corruzione elettorale. Secondo le ricostruzioni degli investigatori il nome del noto penalista marsalese sarebbe legato a quello di due dei tre arrestati nell’ambito dell’operazione, scattata alle primissime ore di oggi, eseguita dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, dalla Compagnia di Mazara del Vallo e dal ROS. L’operazione, in esecuzione del fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica e DDA di Palermo, ha portato all’arresto degli imprenditori Calogero Jonn Luppino, 39 anni di campobello di Mazara, Salvatore Giorgi, zio del Luppino, 60 enne, anch’egli di Campobello di Mazara, e Francesco Catalanotto, castelvetranese gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara.

Sono accusati di associazione mafiosa, estorsione e altro. Luppino e soprattutto Giorgi avrebbero, in ossequio alle disposizioni impartite dal carcere dal boss Franco Luppino, avrebbero supportavano la candidatura alle elezioni regionali del politico marsalese promettendo e somministrando generi alimentari a cittadini del luogo in cambio della promessa di voto. Ricordiamo che alle scorse elezioni regionali Stefano Pellegrino nelle scorse elezioni Regionali, avvenute nel novembre del 2017, era stato eletto nella lista di Forza Italia con 7640 preferenze precedendo il candidato mazarese Toni Scilla risultato, con 6268 voti, il primo dei non eletti nella stessa lista nell’ex provincia di Trapani.

All’Assemblea regionale siciliana Pellegrino presiede la I Commissione Affari Istituzionali ed è anche componente della Commissione Regionale Antimafia. L’operazione “Mafiabet” ha messo in luce pertanto alcuni legami esistenti fra il mondo delle scommesse online mafia e pure politica, si la politica è stata la grande passione di Calogero John Luppino. E' stato consigliere comunale eletto nella lista dell’Udeur nel 2011 a sostegno della prima amministrazione guidata dall’ex sindaco Ciro Caravà.

Durante le elezioni del 2014 a Campobello di Mazara, quelle del dopo commissariamento, guida un movimento civico chiamato “Io Amo Campobello” che sostiene il candidato sindaco, poi eletto, Giuseppe Castiglione. Il movimento riesce a far eleggere due consiglieri comunali, Giacomo Gentile e Gaudenzia Zito. Dopo le elezioni il gruppo però passa all’opposizione della Giunta Castiglione. (Foto da sinistra LUPPINO Calogero Jonn, GIORGI Salvatore, CATALANOTTO Francesco) Le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica – DDA- di Palermo, hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Calogero Jonn Luppino nel mondo delle scommesse e giochi on line.

Ascesa favorita in tutto e per tutto dagli affiliati ai mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo, che obbligavano i vari esercizi commerciali ad istallare i device delle società di Luppino e Giorgi, pena pesanti ritorsioni. Dal canto suo Luppino, coadiuvato da Giorgi, che gestiva la cassa dell’associazione mafiosa in questo settore imprenditoriale, si occupavano del sostentamento, relativo alle spese legali e alle altre necessità del boss detenuto Franco Luppino, nonché del finanziamento dei vertici delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano.

In particolare l’arrestato Francesco Catalanotto rappresentava l’anello di congiunzione operativo tra Luppino e la famiglia di Castelvetrano. Catalanotto infatti vantava una particolare vicinanza con Rosario Allegra, cognato del boss latitante Matteo Messina Denaro, considerato ancora ad oggi capo di “cosa nostra”. In corso anche un ingente sequestro beni (circa 5 milioni) nei confronti degli indagati. Non è detto che l’operazione non riservi altre sorprese… Francesco Mezzapelle   A SEGUIRE IL VIDEO della Legione Carabinieri “Sicilia” - Comando Provinciale di Trapani

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