La Lega Navale Trapani incontra tecnici e ricercatori dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi

Culcasi: «non basta amare il mare, bisogna conoscerlo e rispettarlo»

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
11 Giugno 2026 10:49
La Lega Navale Trapani incontra tecnici e ricercatori dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi

Si è tenuto ieri sera, presso la sede della Lega Navale Italiana di Trapani, un incontro cui hanno partecipato quasi 100 soci in presenza ed un’altra trentina on line – velisti e diportisti – e due tecnici e ricercatori dell'Area Marina Protetta delle Isole Egadi: Pietro Patti e Ilaria Rinaudo.

Pietro Patti ha illustrato in modo chiaro e dettagliato le norme che regolano la navigazione all'interno della Riserva: le zone dove è consentita la navigazione a vela, quelle riservate alla navigazione a motore, le aree in cui qualsiasi forma di navigazione è interdetta, le modalità di ancoraggio, la distribuzione dei campi boa e le procedure di ormeggio.

Particolare attenzione è stata dedicata da Ilaria Rinaudo alla collaborazione attiva tra diportisti, velisti e ricercatori nella segnalazione di specie marine di interesse scientifico o protette. Al centro dell'appello la tutela della tartaruga Caretta caretta: i partecipanti sono stati invitati a segnalare ogni avvistamento, a prestare soccorso agli esemplari feriti e a trasmetterne la geolocalizzazione all'AMP o alla Capitaneria di Porto, in modo da consentire un intervento rapido e qualificato. A Favignana è attivo da anni un centro di recupero per tartarughe, un vero e proprio ospedale specializzato che accoglie gli esemplari in difficoltà – spesso vittime di ami da pesca, eliche di imbarcazioni o ingestione di plastica – e li restituisce al mare dopo le necessarie cure.

Presente il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, che ha illustrato le ultime novità sui lavori e gli interventi programmati nei porti delle tre isole. «Quello con LNI Trapani è un rapporto consolidato – ha detto Pagoto a margine dell’incontro –. Per noi è essenziale avere uno scambio costante di informazioni, sulle novità del disciplinare e del regolamento della riserva. Tuteliamo il nostro mare, e lo facciamo anche in collaborazione con attori importanti, come LNI, che possono aiutarci a organizzare una migliore fruizione. È un segnale di apertura al territorio e di ascolto».

«Non basta amare il mare, bisogna conoscerlo e rispettarlo – ha detto il presidente di LNI, Piero Culcasi –. Offrire ai nostri soci strumenti concreti per navigare in modo responsabile all'interno di un'area marina protetta di straordinaria bellezza come quella delle Egadi è un dovere istituzionale prima ancora che un piacere. Siamo grati ai tecnici dell'AMP e al Sindaco Pagoto per la disponibilità. Ci auguriamo che questa collaborazione si rafforzi negli anni a venire». L'incontro ha confermato la vocazione di LNI come punto di riferimento per la cultura marinara del territorio, capace di coniugare la passione per il mare con la responsabilità ambientale e il rispetto delle normative vigenti.

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