​False presenze al Comune di Palermo: 550 episodi accertati, misure cautelari personali per 5 messi e 9 giardinieri

Provvedimenti scaturiti da indagini della Finanza per truffa aggravata e falsa attestazione di presenza in servizio

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
30 Giugno 2026 11:48
​False presenze al Comune di Palermo: 550 episodi accertati, misure cautelari personali per 5 messi e 9 giardinieri

Sono "oltre 550 gli episodi di falsa attestazione di presenza" ricostruiti  dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nel corso di indagini che hanno portato all'emissione di provvedimenti a carico di cinque dipendenti del Comune di Palermo e di nove giardinieri di una società partecipata dello stesso ente.

Gli stessi finanzieri hanno eseguito un’ordinanza del Gip presso il Tribunale di Palermo che dispone "14 misure cautelari personali (sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio fino a un massimo di 3 mesi e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nei confronti di 5 dipendenti del Comune di Palermo con mansioni di messo notificatore e di 9 addetti di una società partecipata dal medesimo Ente locale impiegati come giardinieri".

"I reati per cui si procede sono truffa aggravata ai danni di un Ente Pubblico e falsa attestazione della presenza in servizio. - spiegano gli investigatori - Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Economico finanziaria di Palermo sotto l’egida e il coordinamento della Procura della Repubblica di Palermo e si sono sviluppate attraverso servizi di pedinamento e di appostamento, attività di videosorveglianza, analisi documentali e verifiche dei tabulati delle timbrature dei badge di servizio".

"Gli accertamenti così svolti hanno consentito di rilevare che, in particolare i messi notificatori, dopo aver timbrato regolarmente l’inizio del turno di lavoro e l’uscita dagli uffici per “servizio esterno”, erano soliti recarsi a casa piuttosto che presso outlet, centri commerciali, bar, negozi, centri scommesse e mercatini rionali, attestando, in più occasioni, di aver esperito tentativi di notifica di atti in realtà non eseguiti, con potenziale nocumento per gli ignari cittadini".

"Tra i casi più eclatanti monitorati, dipendenti che, pur risultando formalmente in servizio, si dedicavano ad attività di pesca o di coltivazione di terreni. Il tempo distolto dalle incombenze lavorative poteva raggiungere, nell’arco della giornata, anche le 5 ore".

"Per i dipendenti della società partecipata, in modo analogo, sono state rilevate condotte di falsa attestazione di presenza, mediante timbratura dei badge personali, in entrata o in uscita, da parte di colleghi compiacenti. Tale sistema fraudolento, basato su uno scambio reciproco di “favori”, consentiva agli indagati di giungere più tardi sul luogo di lavoro o di allontanarsi dallo stesso in anticipo".

"L’operazione di oggi testimonia la costante attenzione e il perdurante impegno profuso dalla Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, nel contrasto agli illeciti ai danni della Pubblica Amministrazione che incidono sulla qualità dei servizi forniti ai cittadini e si inserisce nel solco delle attività volte a contrastare gli sprechi di denaro pubblico e difendere l’onorabilità dei tanti dipendenti che ogni giorno svolgono con serietà e senso del dovere il proprio lavoro".

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza