​Erice, mozione dell’opposizione contro la violenza nelle manifestazioni

I consiglieri Maltese, Mannina, Mazzeo e Pollari: “Solidarietà alle forze dell’ordine e difesa della legalità”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
04 Novembre 2026 11:48
​Erice, mozione dell’opposizione contro la violenza nelle manifestazioni

“Una ferma condanna degli episodi di violenza verificatisi durante le recenti manifestazioni in diverse città italiane, piena solidarietà alle forze dell’ordine e un impegno concreto delle istituzioni nella promozione della cultura della legalità”. Sono questi i principali obiettivi di una mozione dei consiglieri di opposizione del gruppo “Uniti per Erice 2027”, presentata al Consiglio comunale di Erice e messa in calendario per il prossimo 9 novembre.

L’iniziativa, promossa da Vincenzo Maltese, Simona Mannina, Sofia Mazzeo e Alberto Pollari, “prende le mosse dai gravi episodi di violenza, vandalismo e aggressione registratisi nel corso delle recenti manifestazioni; nonché – si legge in una nota stampa – dai blocchi illegali della circolazione e dagli atti intimidatori denunciati ai danni di lavoratori e operatori del settore dei trasporti. Particolare attenzione viene rivolta agli episodi di danneggiamento dei mezzi pesanti, comprese le intimidazioni e il taglio degli pneumatici, ed al rischio che legittime forme di protesta possano essere strumentalizzate da soggetti riconducibili alla criminalità organizzata, circostanze sulle quali sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti”.

La mozione ribadisce il valore costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero e del diritto di riunirsi pacificamente, sottolineando tuttavia come nessuna rivendicazione politica, sociale o economica possa giustificare violenze, intimidazioni e limitazioni illegali dei diritti altrui.

“Con il documento – continua la nota – si chiede al Sindaco e alla Giunta comunale di esprimere formalmente solidarietà alle forze dell’ordine, condannare pubblicamente ogni forma di violenza, promuovere iniziative di educazione alla legalità e favorire la collaborazione con le autorità competenti in materia di sicurezza.

“Viviamo una stagione nella quale troppo spesso si confonde la libertà con l’arbitrio e il diritto di protestare con la pretesa di imporre agli altri le proprie ragioni, anche attraverso la violenza – dichiarano i quattro consiglieri nel documento – Manifestare è un diritto fondamentale, conquistato e garantito dalla nostra Costituzione. Ma altrettanto fondamentali sono il diritto al lavoro, la libertà di circolazione, la sicurezza delle persone e il rispetto delle istituzioni. Non possiamo accettare che chi indossa una divisa per garantire la sicurezza dei cittadini diventi il bersaglio di aggressioni, né che lavoratori, commercianti e imprenditori debbano subire intimidazioni e danneggiamenti per il solo fatto di voler continuare a svolgere la propria attività.

Anche un Consiglio comunale ha il dovere di pronunciarsi su questioni che riguardano i principi fondamentali della nostra convivenza civile. Perché la difesa della legalità comincia proprio dalle comunità locali, dall’esempio delle istituzioni e dall’educazione delle nuove generazioni. La libertà è un valore indivisibile. Non possiamo rivendicarla per noi stessi e negarla agli altri. E soprattutto non possiamo difenderla a parole e tradirla nei comportamenti”.

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