“Quando la propaganda prende il posto della verità”, è il titolo di una nota della sindaca di Erice, Daniela Toscano, in replica a due distinte questioni sollevate dai consiglieri di opposizione Vincenzo Maltese e Michele Cavarretta, riguardanti i mancati finanziamenti regionali rispettivamente per la gestione dei rifiuti e per la rete idrica.
Di seguito, le precisazioni della prima cittadina di Erice, come sono state postate sul proprio profilo social.
“Leggo i comunicati dei consiglieri Maltese e Cavarretta e non posso nascondere l'amarezza per il livello di strumentalizzazione politica che si è scelto di raggiungere. Veramente di una bassezza e di uno squallore indefinibili.
Si tenta di far credere ai cittadini che il Comune di Erice stia accumulando fallimenti, quando la realtà racconta una storia completamente diversa: quella di un'amministrazione che in questi anni ha intercettato e portato sul territorio decine di milioni di euro per opere pubbliche, scuole, impianti sportivi, infrastrutture, rigenerazione urbana e servizi. Asili nido, Campus universitario, Lavori alle mura puniche, ai Giardini del Balio, Palestre, Scuole e chi più ne ha più ne metta.
Eppure si sceglie di ignorare tutto questo per costruire una polemica artificiale su due procedure regionali.
SUL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA
Si parla di "ennesimo fallimento" e di "opportunità persa". La verità è molto meno sensazionalistica. Parliamo di un finanziamento che avrebbe avuto un'incidenza minima rispetto allo stesso CCR e che certamente non avrebbe determinato il futuro della struttura. Parliamo di poche decine di migliaia di euro.
Gli uffici comunali, impegnati contemporaneamente nella gestione di decine di procedure, progetti e scadenze legate soprattutto ai fondi PNRR, non sono riusciti a completare nei tempi richiesti tutta la documentazione prevista dall'avviso. Può accadere. Succede in tutte le amministrazioni. Ma trasformare questa circostanza in una presunta prova di incapacità politica significa piegare i fatti alle esigenze della propaganda, ormai sempre più vergognosamente stringente.
Peraltro, attribuire al Sindaco responsabilità dirette per un adempimento tecnico-amministrativo significa non conoscere nemmeno il funzionamento della macchina comunale oppure fingere di non conoscerlo. O, ancora peggio, saperlo ma far credere ai cittadini il contrario. Io propendo per questa ipotesi.
SULLA RETE IDRICA
Qui si supera ogni limite.
Leggere che "la Sindaca ha perso i fondi" e che avrebbe "condannato Erice a restare a secco" significa raccontare ai cittadini una versione falsa e profondamente fuorviante della realtà. Veramente rivoltante. I progetti oggetto della graduatoria non sono stati presentati dal Comune di Erice ma dall'ATI Idrico di Trapani, soggetto competente per la gestione del servizio.
Ma soprattutto viene nascosto ai cittadini il dato più importante. Non è stato escluso soltanto Erice. Sono stati esclusi, per motivazioni sempre simili quando non addirittura uguali, Alcamo, Castelvetrano, Custonaci, Erice, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Partanna, Petrosino, Salaparuta, Santa Ninfa, Trapani e altri enti. L'unico progetto finanziato (uno dei due) è stato quello del Comune di Poggioreale.
Perché questo non viene detto? Perché si preferisce far credere che esista un problema esclusivamente ericino quando la questione riguarda quasi l'intero territorio provinciale? La risposta è semplice: perché la verità completa non si presta alla propaganda.
Colpisce che, davanti ai risultati ottenuti in questi anni, davanti ai finanziamenti conquistati, alle opere avviate, ai cantieri aperti e ai problemi affrontati, qualcuno scelga di costruire una campagna politica su due graduatorie regionali pur di poter pronunciare la parola "fallimento".
È un atteggiamento che rivela molto più di qualsiasi comunicato. Evidentemente le elezioni si avvicinano. Ed evidentemente c'è chi è disposto a tutto pur di danneggiare l'avversario politico: anche a omettere informazioni fondamentali, a distorcere i fatti, a screditare il lavoro degli uffici e a generare allarmismo tra i cittadini.
Mi pare ovvio che questi 4 anni di opposizione non abbiano prodotto nulla o quasi. Oggi, ad un anno dalle elezioni, tutti si svegliano propositivi e combattivi. Noi non faremo mai politica in questo modo. Non scenderemo mai a questo livello. Siamo superiori”.