Riceviamo e pubblichiamo nota dai consiglieri di opposizione del Comune di Erice.
“Sorpresi nel constatare come ancora una volta siamo stati tirati in ballo dalla Sindaca di Erice, anche quando dinanzi ad una emergenza idrica estesa a tutto il territorio provinciale, avevamo preferito stare in silenzio ed attendere proposte e soluzioni.Il nostro Comune, forse più di qualche altro, è piombato in una crisi idrica senza precedenti. Se è vero che il problema oggi provenga dall’invaso Garcia di Sambuca di Sicilia, è anche vero che questa amministrazione nulla ha fatto in termini di raccolta delle acque, come ad esempio la realizzazione delle vasche di accumulo delle acque piovane, che sarebbero state solutorie nei momenti di carenza idrica; mentre i progetti di rifacimento della rete idrica comunale ormai fatiscente, sono andati al macero nel corso degli anni.Ricordiamo ad esempio come per mere beghe politiche l’allora progetto di circa 25 milioni di euro, era il 2014, non venne inserito nei bandi per il Sud dell’allora Governo Renzi.Eppure nel 2008 il Governo regionale Lombardo, con delibera di Giunta, aveva dichiarato per il Comune di Erice lo “Stato di calamità naturale dovuto alla fatiscente rete idrica comunale” ridotta a colabrodo e che l’allora Capo della Protezione Civile nazionale dr.
Guido Bertolaso, aveva indicato dove andare ad attingere i finanziamenti per rifare la rete idrica comunale (ossia la legge speciale regionale di Protezione civile).E che dire delle numerose promesse da campagna elettorale, l’ultima nell'aprile del 2022 sul progetto di urbanizzazione primaria per Pizzolungo a valere sui fondi PNRR, che prevedeva il rifacimento di parte della rete idrica ormai ammalorata. Negli ultimi mesi di quest’anno sono stati denunciati numerosi disservizi, perdite occulte, che non hanno consentito di fornire quella poca acqua che arrivava da Montescuro a diverse utenze abitative della zona.Per finire con la nostra richiesta inevasa da parte della Giunta Toscano di manutenzione straordinaria del Cisternone di Raganzili che distribuisce acqua a Casa Santa, San Cusumano e Pizzolungo.Ciò che emerge è un quadro desolante, in cui le promesse di cambiamento si sono rivelate illusioni, mentre l’amministrazione, già compromessa, affonda irrimediabilmente sotto il peso delle sua mancata programmazione di interventi.Tramite l’Ati idrico sono stati presentati invece due soli progetti, ossia la realizzazione del depuratore per l’abitato di Erice Centro storico e la sostituzione dei misuratori idrici.La carenza d’acqua a Erice non è un problema nuovo.
Da decenni, i cittadini sono costretti a fare i conti con la scarsità delle risorse idriche, una situazione più volte da noi denunciata ma che è stata spesso ignorata o affrontata con soluzioni temporanee e inefficaci.La sindaca Toscano, che aveva promesso un cambio di rotta, si è invece dimostrata assente su questo fronte preferendo ribadire che per colpa del Governo regionale non abbiamo gestore idrico e oggi nemmeno soluzioni per risolvere la carenza idrica.Troppo impegnata a partecipare a fiere in giro per l’Italia e l’Europa, viaggi da sfoggiare con post e selfie a portata di social, rappresentando, con fascia tricolore al petto, una Erice meta turistica dove però i bagni pubblici sono chiusi e la funivia osserva solo orari di tipo turistico, aprendo alle ore 10.00 a partire dal martedì però.Infine come dimenticare, infatti, la sua vergognosa assenza, insieme a tutta la maggioranza, dal Consiglio comunale aperto voluto dall’opposizione per affrontare l’emergenza idrica nel marzo dello scorso anno, emblema della sua mancanza di senso del dovere e di massima Autorità sanitaria locale.Consapevoli che adesso, in questo momento storico, non debba essere il momento delle polemiche e ci sia solo l'urgenza e la necessità di trovare soluzioni - e di sicuro non faremo mancare la nostra collaborazione - ribadiamo che solo con un cambio di questa Amministrazione targata Toscano – Tranchida, si potrà avviare un vero cambiamento, per Erice!”.