Egadi, interrogazione parlamentare del M5S: “Fare luce sullo scempio ambientale”

La deputata Ida Carmina chiede verifiche su concessioni, silenzio-assenso e tutela del territorio

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
08 Maggio 2026 11:04
Egadi, interrogazione parlamentare del M5S: “Fare luce sullo scempio ambientale”

Un’interrogazione parlamentare ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente per fare chiarezza sulla situazione urbanistica e ambientale delle Isole Egadi, con particolare attenzione a Favignana. A presentarla è la deputata del Movimento 5 Stelle Ida Carmina, che denuncia “uno scempio silenzioso” consumato “nell’inerzia generale delle istituzioni”.

Al centro dell’atto ispettivo, secondo quanto riferito dalla parlamentare, vi sarebbero centinaia di istanze tra concessioni demaniali, autorizzazioni per opere in prossimità del demanio marittimo e interventi turistico-ricettivi in un territorio sottoposto a vincoli ambientali e paesaggistici.

“Stiamo assistendo a uno scempio silenzioso – afferma Carmina – consumato nell’inerzia generale delle istituzioni. Conferenze di servizi chiuse con il silenzio-assenso, pareri mai espressi, controlli assenti. Così si smantella pezzo dopo pezzo uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Paese”.

Nel mirino della deputata anche la trasformazione di strutture stagionali in insediamenti di fatto permanenti. Una pratica che, secondo il M5S, rischierebbe di alterare il paesaggio e aumentare la pressione antropica su ecosistemi considerati particolarmente fragili.

L’interrogazione evidenzia inoltre criticità infrastrutturali legate alla gestione dei reflui e delle risorse idriche. Tra i punti sollevati figurano l’assenza di reti fognarie adeguate, il ricorso diffuso a sistemi autonomi di smaltimento e il rischio di sfruttamento incontrollato delle falde acquifere.

“Non è solo una questione ambientale, è una questione di legalità e di modello di sviluppo – sottolinea la parlamentare –. Dove lo Stato arretra, avanzano pratiche opache e interessi che nulla hanno a che vedere con la tutela del territorio”.

Nel testo viene richiamato anche il recente riconoscimento della Foundation for Environmental Education che ha assegnato 14 Bandiere Blu alla Sicilia, senza includere la provincia di Trapani. Per Carmina si tratta di “un segnale evidente” legato non soltanto alla qualità del mare ma soprattutto alla carenza di servizi essenziali, a partire dalla depurazione delle acque reflue.

Tra le richieste avanzate nell’interrogazione figurano verifiche sui titoli autorizzativi rilasciati, lo stop all’utilizzo improprio del silenzio-assenso, un monitoraggio ambientale costante e una moratoria sulle nuove concessioni fino all’approvazione dei piani di utilizzo del demanio marittimo.

“Ringrazio il Comitato Salviamo lo Stornello e le Egadi che da anni si batte per la tutela dell’ambiente – conclude Carmina –. Non possiamo permettere che le Egadi diventino l’ennesimo caso di sviluppo senza regole. Parliamo degli stessi luoghi scelti da Nolan per il film ‘Odissea’, nei quali si vorrebbe far sorgere gazebi e bar. Serve un cambio di passo immediato, prima che sia troppo tardi”.

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza