Il parco giochi di contrada Sperone, a Custonaci, viene dedicato alla memoria dell’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto, ucciso trentenne in un agguato mafioso la sera dell’antivigilia di Natale 1995. La cerimonia di intitolazione è prevista venerdì 9 gennaio, su iniziativa dell’amministrazione comunale che ha accolto una richiesta avanzata dal segretario regionale della Uil Polizia Penitenziaria, Gioacchino Veneziano, componente dell’esecutivo nazionale del sindacato di categoria.
È lo stesso Veneziano ad anticipare la prossima intitolazione del parco giochi, ricordando l’iter che ha portato a questo risultato.
“Ho inviato il 13 giugno 2024 una missiva al sindaco di Custonaci, Fabrizio Fonte, e alla Sua giunta, affinché individuasse una via, una piazza o uno slargo da intitolare all’Agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Montalto ucciso per vile mano mafiosa il 23 dicembre 1995 – scrive il sindacalista della Uil di settore – e il 27 gennaio 2025 la giunta comunale l’ha deliberata positivamente; lo scorso 23 aprile, il Prefetto di Trapani ha dato parere favorevole, così da completare l’iter. Il nostro unico scopo – precisa – è quello di fare conoscere alle generazioni future, anche a Custonaci, tramite questo parco giochi, la storia di Giuseppe Montalto, cittadino di questa terra, valoroso appartenente alla Polizia Penitenziaria”.
Giuseppe Montalto, agente scelto del Corpo, era in servizio da un paio di anni nella sezione di massima sicurezza dell’Ucciardone di Palermo, quando venne ucciso da due killer a Palma, all’epoca frazione di Trapani e adesso nel comune di Misiliscemi.
L’intitolazione di venerdì prossimo “è frutto di una sinergia tra Comune di Custonaci, Prefettura, Uilpa Polizia Penitenziaria e Amministrazione Penitenziaria”, aggiunge Veneziano, esprimendo un ringraziamento al Comune di Custonaci e “auspicando infine, che altri amministratori di questa provincia individuino spazi pubblici per ricordare i poliziotti penitenziari caduti, poiché – conclude – crediamo sia un dovere civico richiamare alla memoria tutte le vittime della criminalità organizzata”.