Ci sarà anche il trapanese Vito Allotta tra i protagonisti di “C’Incontriamo 2026”, la riunione annuale dell’Associazione Cioccolato Bean to Bar Italia, in programma il 28 e 29 giugno prossimi tra Revello, Saluzzo e Costigliole d’Asti, ai piedi del Monviso.
L’Associazione riunisce produttori che seguono direttamente l’intero processo produttivo, dalla selezione delle fave di cacao fino alla realizzazione del cioccolato finito, promuovendo qualità, trasparenza e cultura del cacao. L’evento rappresenta per il settore il più importante momento di confronto associativo dell’anno e riunirà chocolate maker, professionisti e divulgatori da tutta Italia.
Allotta prenderà parte all’iniziativa in qualità di ex produttore e divulgatore del cioccolato artigianale. Il suo percorso nasce dai viaggi nelle terre del cacao e si è sviluppato negli anni attraverso l’incontro con produttori, comunità agricole e professionisti, con l’obiettivo di comprendere e raccontare ciò che si nasconde dietro ogni tavoletta.
Oggi Vito Allotta dedica il proprio impegno alla diffusione della cultura del cacao e alla valorizzazione del movimento Bean to Bar, contribuendo a costruire una maggiore consapevolezza intorno alla qualità, all’origine e al valore del cioccolato artigianale.
Tra le attività in programma a Saluzzo, presso il Monastero della Stella, c’è il progetto “Stesso cacao, mani differenti”, un’esperienza di confronto che permetterà di osservare come diversi produttori possano interpretare la stessa origine di cacao attraverso differenti scelte tecniche e produttive.
Per Allotta, la partecipazione all’appuntamento nazionale rappresenta anche un’occasione per rafforzare il legame tra la Sicilia e le migliori realtà italiane del settore: «Porto sempre con me un forte legame con Trapani. Uno degli aspetti che mi stanno più a cuore è creare ponti con la Sicilia. Portare nella mia terra idee, competenze, esperienze e relazioni che possano contribuire alla crescita di una cultura del cacao e del cioccolato di qualità».
«Spesso – conclude Allotta – si parla della Sicilia come sinonimo automatico di eccellenza. Io credo invece che la qualità vada costruita, studiata e dimostrata ogni giorno. Il mio obiettivo, oggi più che mai, è continuare a divulgare questa cultura in Sicilia e fare in modo che sempre più persone possano conoscere il valore del vero cioccolato artigianale, andando oltre il marketing e riscoprendo l’importanza della qualità, della competenza e dell’autenticità».
La presenza del divulgatore trapanese a “C’Incontriamo 2026” conferma l’interesse crescente verso una cultura del cioccolato sempre più consapevole, fondata sulla conoscenza delle filiere produttive, sulla trasparenza e sulla valorizzazione del lavoro artigianale che caratterizza il movimento italiano Bean to Bar.