Corsi di formazione “anticorruzione” per amministratori ed impiegati comunali

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
25 Febbraio 2019 11:37
Corsi di formazione “anticorruzione” per amministratori ed impiegati comunali

Il sindaco: “Legalità non parolaia. Diamo l’esempio alle tante persone perbene che isolano chi non rispetta le regole” Corsi di formazione “anticorruzione” rivolti agli assessori, ai consiglieri, agli impiegati comunali per spiegare come è corretto comportarsi nell’ambito dell’amministrazione pubblica e non solo. Dall’entrata in vigore della “spazzacorrotti” l’amministrazione comunale ha deciso di avviare una serie di incontri per spiegare concretamente cosa prevede la nuova legge che modifica il codice penale integrando i reati alla cui condanna consegue la pena accessoria dell`interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Gli incontri saranno curati dall’assessore alla Legalità della giunta guidata dal sindaco Nicola Rizzo: l’avvocato Giacomo Frazzitta, presidente della camera penale di Marsala. «Le parole vanno tradotte in fatti. Abbiamo un nuovo piano anticorruzione comunale ed è in vigore la legge “spazza corrotti” ma è necessario che in maniera pratica e concreta si spieghi come è corretto comportarsi in riferimento al ruolo ed alla funzione che si svolge perché alcuni comportamenti potrebbero essere ritenuti leciti e non esserlo.

Per questo, con l’avvocato Giacomo Frazzitta, che mi onoro di avere in giunta, abbiamo deciso di dare vita a degli incontri -afferma il sindaco Nicola Rizzo- rivolti prima agli stessi assessori, quindi agli impiegati ed a tutti i consiglieri comunali, perché i comportamenti etici siano alla base dell’azione pubblica, facendo presente quali sono le conseguenze di comportamenti non rispondenti alla propria posizione istituzionale o personale». Secondo la legge entrata in vigore il 31 gennaio, per l'incensurato condannato con pena superiore a 2 anni, si apriranno le porte del carcere, poiché i reati contro la pubblica amministrazione sono tra quelli che non potranno beneficiare di misure alternative, come l'affidamento in prova o la detenzione domiciliare.

La legge modifica il codice penale, integrando il catalogo dei reati alla cui condanna consegue la pena accessoria dell`interdizione perpetua dai pubblici uffici. Comunicato Stampa

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