Varie irregolarità sono state riscontrate in diversi centri del territorio provinciale, da personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Trapani e dei locali commissariati, insieme aall’Arma dei Carabinieri, militari della Guardia di Finanza, personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, delle locali Polizie Municipali, e della ASP (unità operative SIAN e SIAV).
Nel corso di febbraio, sono stati sottoposti a controllo 22 locali commerciali, dalle attività di somministrazione di alimenti e bevande, alle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo. E sono emerse irregolarità come lo svolgimento di serate danzanti senza la prevista licenza, la violazione delle prescrizioni imposte con la licenza di pubblico spettacolo, la carenza di carattere igienico sanitario in pregiudizio della salute pubblica, violazioni in materia di prevenzione incendi.
“All’esito dei controlli, si è proceduto alla contestazione delle relative violazioni sia di carattere penale che amministrativo”. Sei sono stati segnalati all’autorità giudiziaria: a Marsala, uno per l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, un altro per avere effettuato spettacoli e trattenimenti musicali senza la prescritta licenza di P.S.; a Trapani e a Castelvetrano, due titolari sono stati denunciati per violazione alle prescrizioni imposte dalla licenza di pubblico spettacolo nelle rispettive attività; ad Alcamo, una segnalazione per l’apertura abusiva di una sala giochi; il sesto a Petrosino, per violazione degli obblighi SCIA antincendio e in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”.
Numerose anche le contestazioni di natura amministrativa, in particolare per violazioni riscontrate dai Vigili del Fuoco in materia di normativa antincendio e della sicurezza, e da parte del personale ASP per gravi carenze igienico sanitarie riscontrate con pregiudizio della salute pubblica, che hanno comportato anche delle formali diffide nei confronti dei titoli a ripristinare in tempi brevi tali mancanze.
Ad Alcamo, inoltre, è stata disposta dall’ASP la sospensione immediata dell’attività per rilevate gravi carenze igienico-sanitarie; a Castellammare del Golfo, il Sindaco ha ordinato la sospensione immediata di un’attività commerciale assegnando il termine di 30 giorni per il ripristino dei requisiti mancanti o per l’adozione delle misure necessarie al rispetto degli obblighi violati”.
I serrati controlli, che continueranno nei prossimi mesi, sono mirati a “garantire il rispetto delle regole di sicurezza, soprattutto quelle di capienza e antincendio ritenuti aspetti essenziali, della normativa di settore, e di contrastare forme di esercizio abusivo”; vengono eseguiti su disposizioni impartite dal questore Giuseppe Felice Peritore, a seguito di un tavolo tecnico tenutosi in Questura, ed in esito alle determinazioni assunte in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, in riscontro al contenuto di una specifica direttiva del Ministero dell’Interno.