Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, anticipa il prossimo impiego di un geo-scanner nel tratto della Provinciale 20 “Trapani- Bonagia-Valderice”, nelle vicinanze della frazione ericina di Pizzolungo, dove lo scorso 16 febbraio si era aperta una voragine. L’avvio di esami geologici nella zona, dove nel frattempo la circolazione stradale è stata ripristinata in entrambe le direzioni ma con il limite di 35 quintali, è annunciato in una nota di replica agli imprenditori del settore marmifero che lamentano disagi nell’impossibilità di transito dei propri camion.
“Comprendo e condivido la preoccupazione degli imprenditori del settore del marmo per le condizioni generali della SP 20 Trapani- Bonagia-Valderice. – afferma Quinci – Sarebbero anche le mie, al loro posto. Forse avrei mitigato qualche accenno forzatamente polemico, ma lo ritengo un elemento marginale in una vicenda che è invece seria ed importante”.
“Stiamo provando, nel rispetto del sistema delle competenze che necessariamente innesca una complessa fase di procedure burocratiche, a fare un salto di qualità, di passare dalla logica dell'emergenza a quella della programmazione – continua – per poter risolvere definitivamente il problema della viabilità in quest'arteria fortemente trafficata: punto di snodo e di collegamento per residenti, pendolari e operatori economici e turisti”.
“Il Libero Consorzio Comunale di Trapani è proprietario dell'asse viario. – ricorda Salvatore Quinci – Dopo il nuovo cedimento ha avviato gli interventi necessari con un'ordinanza: messa in sicurezza, senso unico alternato e limitazione del transito dei mezzi pesanti alla portata di 35 quintali a pieno carico. Senso unico alternato che è stato superato aprendo la SP 20 al traffico regolare. È invece ancora confermato il limite dei 35 quintali, che rimane un punto di crisi per il settore del marmo, ma che al momento risulta cruciale per ridurre il rischio di nuovi cedimenti dovuti alla pressione sul manto stradale. C'è tuttavia da sottolineare che è stato indicato un percorso alternativo che rimanda alla SS 187. Sicuramente con elementi di disagio ma pur sempre alternativo”.
Poi l’annuncio del prossimo studio geologico: “Aggiungo e rimarco che il Libero Consorzio Comunale ha deciso di fare un ulteriore passo avanti. Sono state infatti avviate le procedure per poter utilizzare il geo-scanner. – afferma il presidente – Strumento ed esame che consentiranno di verificare l'eventuale presenza di altri vuoti sotto il manto stradale. Vuoti che sono dovuti all'erosione della fascia costiera. Ma qui – sottolinea – si apre un nuovo capitolo per la SP 20, perché si tratta d'interventi che sono di competenza del Comune di Erice che, a sua volta, deve coordinarsi con altri enti ed autorità. L'erosione costiera, come dire, è di sua competenza”.
“Risulta chiaro che soltanto un piano di rilevanza strategica, con uno studio approfondito della costa, e con la definizione delle opere da realizzare, potrà far emergere una soluzione sistemica. – aggiunge – Come è facile rilevare responsabilità e competenze sono articolate e richiedono una sintesi che c'è e che ho avuto modo di riscontrare. Le Istituzioni sono al servizio dei cittadini e delle loro comunità – conclude – e non intendono certo penalizzarle, così come non intendono penalizzare le attività produttive. Il Libero Consorzio sta facendo la sua parte fino in fondo ed è sempre pronto ed aperto alla collaborazione”.