Elvira Biondo porta in scena "Che la diritta via era smarrita”

Sabato 3 luglio presso il campo scout di Castelvetrano, luogo simbolo della lotta alla mafia

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
01 Luglio 2021 17:30
Elvira Biondo porta in scena

Torna la l’arte a Castelvetrano con l’incantevole laboratorio di teatro e danza proposto dall’Accademia Arte e movimento di Elvira Biondo che si svolgerà in un luogo simbolo come la sede degli scout di Castelvetrano che sorge in immobile confiscato alla mafia, nella via Seggio al numero 82. Lo spettacolo avrà luogo sabato 03 luglio a partire dalle ore 21.00 ed avrà il titolo “ Che la diritta via era smarrita”.

Testo di presentazione e drammaturgia del grande regista Vittorio Brusca.

Nella nota di regia si legge: “ Gli anni 2020 e 2021 saranno ricordati, nei libri di storia, come gli anni della funesta pandemia provocata dal virus Covid 19. Tre anni prima, il 30 giugno 2018, la specie umana potè vantarsi di aver messo per aria, sul pianeta Terra, 200 mila voli, che hanno trasportato in un solo giorno 30 milioni di persone. Un record impressionante che, a tre anni di distanza, dà la misura degli spostamenti di merci e persone fra continenti e che, contemporaneamente, porta con sé la causa, il veicolo più importante nella diffusione del virus.

La vicenda non è ancora conclusa e sui prossimi libri di storia, i fatti e la date in cui accadranno gli eventi che porranno fine ai contagi devono ancora essere scritte. Intanto, ogni giorno, da circa un anno e mezzo, tentiamo, con difficoltà, di arginare l’imponenza dei danni provocati nelle famiglie e nelle attività umane e che hanno mostrato a tutti noi la grande fragilità degli umani e della loro casa ,ossia del globo terrestre. Noi siamo quelli che saranno definiti come “contemporanei”, e come nel passato, considerati come anonima massa di vittime e sopravvissuti e saremo contati a milioni.

Pochi umani avranno l’onore delle cronache e delle citazioni, descritti come eroi o come protagonisti. Il resto massa anonima. come è sempre accaduto. Allora, noi vogliamo invertire tale tendenza anche con le nostre piccole forze. Gli artisti, chi ama l’arte in genere, gli amanti del sogno, quelli di noi che sanno spendersi per un’idea di bello e per questo hanno occhi diversi, occhi aperti sul mondo che pretendono di guardare oltre l’ultimo orizzonte, tutti noi vogliamo insieme scrivere una pagina della storia di Castelvetrano che tenga conto di tale sguardo lungo, che ci faccia considerare soggetti, testimoni attivi e critici del nostro vivere la vita nel suo contesto reale.

Siamo soggetti, non massa. E siamo qui, in questo luogo improvvisato, per dimostrarlo con la nostra presenza.”

La presidente Elvira Biondo ci ha chiesto di rivolgere un sentito ringraziamento a Don Giuseppe Undari che è stato il promotore di questo progetto ed ai ragazzi ed ai responsabili del gruppo scout di Castelvetrano per la generosa disponibilità.

foto di copertina Baldassare Genova

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