​“Caso Sicilia”, Quinci interviene sull'esito della riunione del comitato direttivo dell'UPI

La dichiarazione del presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani e coordinatore dei presidenti LCC dell'isola

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
03 Giugno 2026 18:21
​“Caso Sicilia”, Quinci interviene sull'esito della riunione del comitato direttivo dell'UPI

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, interviene a conclusione della riunione del comitato direttivo dell'UPI. Di seguito il documento politico a sua firma.

“La politica è scelta ed è responsabilità. La Regione Siciliana deve scegliere ed assumersi le sue responsabilità. In discussione, meglio ancora, in gioco c'è il futuro dei Liberi Consorzi Comunali dell'Isola. La riunione di stamattina del direttivo nazionale dell'UPI è stata un'ulteriore occasione per porre il caso Sicilia. Da coordinatore dei LCC siciliani ho avuto modo di ribadire la condizione di crisi che stanno vivendo i nostri territori. L'UPI è al nostro fianco. L'ha rimarcato nelle dichiarazioni programmatiche ed ho avuto modo di riscontrare, anche oggi, attenzione, rispetto e volontà concreta di sostenere le nostre richieste.

I Liberi Consorzi sono una risorsa ma per esserlo, nella sostanza, devono avere i necessari strumenti di governo e di gestione che invece continuano ad essere elusi o lasciati sulla carta. C'è una questione di tempi, che va affrontata con energia. L'Assemblea regionale è a fine legislatura, il nuovo Parlamento e la nuova Giunta potranno essere operativi soltanto nel 2028. Ma i Liberi Consorzi non possono attendere così a lungo. Ci sono Enti, come quello di Siracusa, che rischiano di fermarsi.

Anche gli altri non stanno certo bene. Abbiamo messo in campo, ognuno per la propria parte, programmi di sopravvivenza non certo ambiziosi, consapevoli come siamo delle difficoltà da affrontare. La risposta della Regione è stata finora parziale e va dunque consolidata. Al corposo e significativo fondo per la manutenzione delle strade va affiancata una strategia più ampia e di prospettiva che siamo pronti a definire con spirito unitario, come per la manutenzione delle scuole. Siamo nell'UPI, e con l'UPI, per aprire una vera e propria vertenza condivisa. Non ci faremo irretire dalla logica del rinvio e non faremo passare il tempo perché non intendiamo essere considerati come i curatori fallimentari di un'istituzione che, al contrario, deve avere un ruolo di primo piano nelle dinamiche amministrative e di coordinamento.

Se l'obiettivo è quello di sabotare i Liberi Consorzi per decretarne strumentalmente il loro fallimento giustificandone così l'irrilevanza o addirittura l'utilità, è bene sottolineare che è un obiettivo sbagliato, già scoperto, che verrà denunciato in ogni sede e nel confronto con i cittadini. La solidarietà dell'UPI e l'attenzione del nuovo Presidente Enzo Lattuca sono una garanzia di assoluta qualità istituzionale che sfrutteremo al meglio per ridare dignità e funzionalità agli Enti di Area Vasta.

Non faremo passi indietro perché la nostra è una battaglia di democrazia. Da amministratori, che stanno a stretto contatto con le loro comunità, rivendichiamo il diritto-dovere di essere al servizio dei nostri territori”. 

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