La Funzione Pubblica Cgil di Trapani denuncia il persistente e ingiustificato blocco nell'applicazione del lavoro agile-Smart Working, all'interno della Camera di Commercio di Trapani. Nonostante i reiterati solleciti della Funzione pubblica Cgil, affinché si desse regolare attuazione a quanto previsto dal Contratto Collettivo Regionale di Lavoro, la Camera di Commercio di Trapani rimane l'unica realtà in tutta la Sicilia a opporre resistenza all’applicazione del lavoro agile. La Funzione pubblica Cgil evidenzia che tutte le Camere di Commercio della Sicilia hanno già istituito e regolamentato lo Smart Working, considerato ormai uno strumento consolidato di conciliazione tra vita privata e lavorativa, oltre che un diritto contrattualmente sancito dalle direttive del Dipartimento Funzione pubblica.“Siamo di fronte - dice il segretario provinciale della Funzione pubblica Andrea Genna - a una situazione paradossale e non più tollerabile.
Da oltre un anno sollecitiamo l'amministrazione camerale affinché applichi l'istituto del lavoro agile, ma continuiamo a scontrarci con ingiustificabili resistenze burocratiche. Non c'è alcun motivo oggettivo per negare questo diritto al personale”.La Funzione pubblica Cgil sollecita, ancora una volta, i vertici dell'Ente a “organizzarsi immediatamente per accogliere le richieste dei dipendenti."
"Ribadisco - dice il segretario Genna - che la nostra priorità assoluta è la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire da coloro che si trovano in condizioni di fragilità o che vivono situazioni di grave disagio familiare accertato, anche ai sensi della Legge 104. L'accesso al lavoro agile per i soggetti fragili deve essere garantito con precedenza assoluta. Non faremo passi indietro e, in assenza di un immediato riscontro e di atti concreti da parte del segretario generale e dell'amministrazione, attiveremo ogni forma di mobilitazione necessaria a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori."
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