Allo Stadio Provinciale si gioca oggi (inizio ore 14.30) la gara tra Trapani e Crotone, valida per l 31^ turno del campionato di Serie C – girone C.
A distanza di tre giorni dalla trasferta contro il Cerignola, che ha segnato la sesta sconfitta nelle ultime sette partite, con una partita già segnata dopo un primo tempo molle e inconcludente, i granata tornano in campo a caccia di punti preziosi per la corsa salvezza.
La classifica è delicata ma, ancora, non drammatica: 28 punti insieme al Giugliano, + 7 dall’ultimo posto occupato dal Siracusa (che vuol dire retrocessione diretta), piena zona playout insieme a Picerno (sopra di 3 punti) e Foggia (sotto di 6), ma con la salvezza diretta che dista soltanto 3 punti. Otto partite (e 24 punti) ancora da giocare (con tre scontri diretti con Picerno e Foggia in trasferta e Siracusa, all’ultima giornata, in casa), sono un quadro che assegna al Trapani ampie possibilità di mantenimento della categoria, nonostante le pesanti penalizzazioni fin qui accumulate (-15).
Il Crotone di mister Emilio Longo occupa invece un tranquillo sesto posto, in piena zona playoff, viene da tre risultati utili consecutivi (2 vittorie e 1 pareggio) con un ruolino di marcia molto simile rispetto alla squadra di Aronica, senza le penalizzazioni (per il Trapani 2 vittorie in meno, 1 pari e 1 sconfitta in più).
Ma oggi la squadra granata è profondamente diversa da quella che ha iniziato il campionato e che si è ben comportata nel girone di andata. Nel mercato di riparazione la cifra tecnica della squadra si è notevolmente abbassata, sono partiti pezzi importanti (su tutti Fischnaller e Grandolfo, 16 gol in due, bomber nella gara d’andata vinta dal Trapani), ma anche Canotto, Kirwan, Carriero, Salines, Giron, elementi importanti che avevano costituito la spina dorsale della squadra fino a quel punto.
Ma è stata (ri)costruita una squadra comunque dignitosa, sono arrivati giovani interessanti, alcuni dei quali si stanno già valorizzando, in linea con l’obiettivo che, al di là, dei voli pindarici della proprietà, conditi da mega premi promozione è, e deve essere, il mantenimento della categoria.
Almeno sul campo.
Perché è sempre più difficile parlare di cose di campo, quando la gara più importante, che potrebbe anche rendere tutto inutile, è quella che si giocherà (anche se potrebbe anche esserci qualche colpo di scena, visto che il presidente Antonini, attraverso i sui social ha dichiarato che: “Chiederemo il 9 marzo di non svolgere alcuna seduta perché non ci sono più gli estremi per giudicare contro il Trapani Calcio, visto che sono stati pagati tutti gli importi previsti” ) domani davanti al Tribunale Federale Nazionale, che sarà chiamato a decidere sul deferimento legato ai (mancati) pagamenti del 16 dicembre.
E su questo campo la situazione è decisamente più drammatica: 7 punti già tolti per i pagamenti del 16 ottobre, possibile penalizzazione per i pagamenti del 16 dicembre (si deciderà domani), nuovo deferimento ricevuto nei giorni scorsi (insieme al Siracusa) per pagamenti del 16 febbraio, fanno tre su tre nelle scadenze federali, e dipingono un quadro tutt’altro che rasserenante, senza tenere conto del -8 iniziale.
Da più parti, viene paventata l’esclusione dal campionato che macchierebbe Trapani sportivamente a sangue, dopo l’esclusione, già avvenuta, dal campionato di Serie A di Basket, della Trapani Shark per le note vicende (a anche abbastanza simili, quantomeno nella parte iniziale), decretando veramente una stagione “senza precedenti”.
Il presidente Antonini, come sempre, respinge al mittente ogni addebito e, attraverso un comunicato stampa, dichiara che: “la possibilità che la società venga esclusa dal campionato è pari a ZERO”.
Ma la preoccupazione c’è ed è evidente. La città è sportivamente spaccata. Il tifo organizzato ormai da settimane ha fatto la sua scelta: Antonini è il responsabile di tutto. Cori e striscioni (nella foto uno dei primi) fanno ormai abitualmente da contorno alle gare interne, così come il lancio di petardi che ha comportato multe e squalifiche, oltre che provvedimenti disciplinari per i responsabili. Fino alla decisione (con oggi sono due) di non occupare il settore Curva Nord, rimanendo fuori per protesta.
La proprietà ha mostrato il pugno di ferro contro alcuni ritenuti responsabili dei sopra citati fatti e, per la gara di oggi, ha deciso di chiudere il settore Curva, concedendo, a chi volesse, la possibilità di assistere alla gara dalla gradinata.
E ovviamente il tutto sui social, diventa un vero e proprio vespaio.
Ma intanto oggi si gioca, nonostante tutto.