Birgi, futuro in bilico? Preoccupante nota del Comitato per il monitoraggio e la salvaguardia dell’aeroporto

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
28 Novembre 2019 15:58
 Birgi, futuro in bilico? Preoccupante nota del Comitato per il monitoraggio e la salvaguardia dell’aeroporto

Il comitato per il monitoraggio e la salvaguardia dell'Aeroporto di Trapani ha incontrato nella giornata di ieri il presidente di Airgest Salvatore Ombra, emettendo al termine della riunione un comunicato piuttosto allarmante. Proprio qualche giorno fa lo stesso Ombra dichiarava come l'aeroporto non fosse ancora al sicuro e necessitasse di aiuti. Alla medesima conclusione sembra si sia giunti anche in occasione della riunione di ieri, dove sono state affrontate le principali tematiche relative all'immediato futuro dello scalo ed alla sua futura sostenibilità.

In sintesi, è emerso come Airgest necessiti urgentemente di essere ricapitalizzata da parte della regione - principale azionista - per circa 7 milioni di Euro, cifra ancora non erogata. Il bando facente capo al comune di Marsala scricchiola e Blue Air ha esercitato il diritto di recesso ritirandosi dalla tratta Trapani-Torino che le era stata assegnata e vi è il forte timore che le tratte vinte da Alitalia per Roma e Milano possano fare la stessa fine. A questo scenario, già di per se complicato, si aggiunge il rinvio del bando relativo alle tratte per la continuità territoriale che da marzo è slittato almeno al maggio prossimo.

Riguardo il fattore economico, il Comune di Valderice non ha ancora versato quanto annunciato e parimenti altri comuni risultano ancora fortemente inadempienti con conseguente diminuzione del potere contrattuale di Airgest verso Ryanair (e non solo), la quale vorrebbe almeno poter vedere le ingiunzioni di pagamento nei riguardi di tutti coloro i quali debbono ancora versare quanto pattuito. Inoltre, i comuni della provincia non hanno ancora stanziato i due milioni di euro previsti a sostegno dell'aeroporto.

Il termine massimo del 31 dicembre 2019 è sempre più vicino e bisogna far presto. Insomma, è ora che la politica ed i suoi rappresentanti mettano la faccia non solo nelle riunioni-passerelle ma anche e soprattutto nel varare quei provvedimenti indispensabili per la ripartenza del nostro aeroporto. Ora o mai più. Emanuele Barbara

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