Violenza privata, minaccia aggravata, atti persecutori e danneggiamento seguito da incendio, sono i reati per cui è “gravemente indiziato di colpevolezza” un trapanese di 50 anni; una serie di episodi avvenuti a Marsala a partire dal 17 ottobre 2025, fino al 31 gennaio scorso, tutti a danno della ex fidanzata dell’indagato.
L’uomo, residente a Casa Santa, nel comune di Erice, privo di precedenti penali e di polizia, è stato arrestato dalla Polizia in esecuzione di una misura cautelare disposta dalla Procura di Marsala ed è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico.
Il provvedimento, eseguito lo scorso 9 febbraio, è stato reso noto oggi dalla Questura di Trapani.
Le indagini, delegate al personale del Commissariato di Marsala e dirette dalla locale Procura, sono scaturite “dalle numerose denunce presentate da una donna marsalese, nei confronti del proprio ex fidanzato, attualmente sottoposto ad indagini preliminari per molteplici condotte a carattere persecutorio”.
Il primo episodio risale proprio al 17 ottobre dello scorso anno, data in cui l’indagato, incapace di accettare la fine della relazione sentimentale decisa dalla ex, avrebbe dapprima minacciato di morte la donna, e l’avrebbe poi anche costretta a salire sulla propria autovettura, intrappolandola all’interno dopo aver danneggiato il suo telefono, così impedendole di chiamare i propri figli in suo soccorso e di fare rientro a casa.
“A partire da tale episodio, aveva inizio una serie incessante di azioni di disturbo e molestia in pregiudizio della donna ad opera dall’ex fidanzato, che sarebbe stata avviata inizialmente con degli appostamenti in prossimità dell’abitazione della signora, nonché nei luoghi da lei abitualmente frequentati, sarebbe proseguita con la pubblicazione di alcuni post su Facebook in cui l’uomo minacciava ritorsioni, ed è infine culminata in picchi inquietanti di pericolosità e violenza”.
“L’escalation persecutoria, infatti, raggiungeva il proprio apice, allorquando la notte tra l’8 ed il 9 gennaio, l’autovettura della donna sarebbe stata incendiata dall’ex compagno, il quale – stando a quanto ricostruito dagli investigatori -, quella stessa mattina, avrebbe altresì squarciato con un coltello lo pneumatico della ruota del veicolo di proprietà della malcapitata, poi dato alle fiamme.
Successivamente a tale evento incendiario, l’uomo era stato colpito dalle misure di prevenzione personale, emesse dal Questore di Trapani, dell’Ammonimento per stalking e del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Marsala”.
Un altro episodio si p verificato la notte del 31 gennaio scorso, quando è stata incendiata anche l’autovettura di proprietà del figlio della donna, mentre l’auto si trovava in sosta davanti la casa della signora.
“Sulla scorta di quanto appurato dagli inquirenti, anche dietro tale incendio d’auto si celerebbe il presunto stalker, il quale violando le prescrizioni a lui imposte dal Questore di Trapani, si sarebbe recato nel territorio marsalese, allo scopo di compiere tale ultimo gesto allarmante verso l’ex compagna e la propria famiglia”.