L’amministrazione comunale di Trapani ricorre al Fondo di riserva, per “assicurare le risorse per la gestione del servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico mediante autobotti private”, nella grave situazione di emergenza causata dall’inquinamento dell’acqua in un’ampia area della città. Con delibera proposta lo scorso 7 ottobre dal servizio Lavori pubblici del Comune ed approvata oggi dalla Giunta, viene disposto il prelevamento di cinquantamila euro dal Fondo di riserva con “variazione al Peg 2026 per rifornimento idrico alternativo tramite autobotti in seguito all’emergenza idrica”.
Nel provvedimento si ricorda che, “con le ordinanze sindacali n. 20 del 12 marzo 2026 e n. 47 del 24 luglio 2026 sono stati disposti divieti di utilizzo per fini idropotabili dell’acqua in alcune zone del territorio comunale e il relativo servizio sostitutivo mediante autobotti”.
A dispetto delle sporadiche comunicazioni alla cittadinanza esclusa dalla rete idrica, su possibili riattivazioni del servizio che non si sono concretizzate, l’amministrazione rileva che “la perdurante emergenza rende necessario assicurare le risorse per la gestione del servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico mediante autobotti private”.
Approvata la proposta di variazione del Peg, sono stati prelevati 50.000 euro dal Capitolo “Fondo di Riserva Quota Vincolata” con la corrispondente integrazione del Capitolo “Noleggio mezzi di trasporto - Servizio idrico” per l’esercizio 2026; “spesa straordinaria, non prevedibile e indifferibile, essendo necessaria a garantire l’assistenza alla popolazione interessata dall’emergenza idrica”.