​Trapani, si riscopre la storia di una scrittrice locale dell’Ottocento

Ala Biblioteca Fardelliana la presentazione del libro di Stefania La Via dedicato a Giuseppina Patti

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
21 Ottobre 2026 12:31
​Trapani, si riscopre la storia di una scrittrice locale dell’Ottocento

Venerdì prossimo, 23 ottobre, la Biblioteca “Fardelliana” di Trapani ospiterà la presentazione del volume di Stefania La Via “Tra le righe del silenzio. Giuseppina Patti, storia di una scrittrice siciliana dimenticata”, pubblicato da Di Girolamo Editore, con la prefazione di Antonia Arslan.

L’incontro, con orario di inizio alle 17.15, sarà moderato dal giornalista e scrittore Giacomo Pilati, tra gli interventi della scrittrice Clelia Lombardo e della storica ed editrice Sylwia Proniewicz, e le letture di alcuni brani da parte della giornalista Ornella Fulco.

Il libro riporta alla luce la vicenda umana e intellettuale di Giuseppina Patti, nata a Trapani nel 1841, una donna che, nonostante le umili origini e i condizionamenti sociali dell'epoca, riuscì a costruirsi una solida formazione culturale e ad affermarsi come autrice di romanzi storici.

Grazie all'accoglienza ricevuta da una famiglia della borghesia trapanese, Giuseppina ebbe accesso a un'istruzione che altrimenti le sarebbe stata preclusa. Appassionata di letteratura e animata dagli ideali risorgimentali, pubblicò nel 1866 il romanzo storico “I Merli ed i Malvizzi” nel quale affidò alla scrittura il proprio contributo ideale alla costruzione dell'Italia unita.

La sua esperienza letteraria, tuttavia, si interruppe dopo il matrimonio con Pietro La Grassa, dal quale nacque Francesco La Grassa, destinato a diventare uno dei protagonisti dell'architettura Liberty siciliana e, per lungo tempo, Giuseppina Patti è stata ricordata quasi solo come madre del celebre architetto, mentre la sua identità di scrittrice e il suo percorso intellettuale sono rimasti nell'ombra.

Attraverso un'approfondita ricerca archivistica, l'esame di documenti storici, registri parrocchiali e un prezioso carteggio privato, Stefania La Via ricostruisce la biografia di questa autrice dimenticata, restituendole un ruolo autonomo nella storia culturale siciliana.

Particolarmente significativo è il recupero della corrispondenza tra Giuseppina Patti e Pietro La Grassa, che consente di conoscere da vicino sentimenti, aspirazioni, inquietudini e vicende quotidiane della scrittrice. Le lettere diventano una testimonianza diretta della sua personalità e, insieme, della condizione femminile nella Sicilia dell'Ottocento.

Il volume affronta così una questione che supera la singola vicenda biografica: quante donne, pur dotate di talento e capacità intellettuali, sono state costrette dalle convenzioni sociali e familiari a rinunciare alla propria voce? Il silenzio di Giuseppina Patti diventa il simbolo di un'esperienza condivisa da molte donne dell'epoca, la cui produzione letteraria e il cui contributo culturale sono rimasti ai margini della storia ufficiale.

Con sensibilità narrativa e rigore documentario, Stefania La Via restituisce dignità e visibilità ad una protagonista dimenticata della cultura trapanese, offrendo anche un importante contributo alla conoscenza della storia sociale e letteraria della Sicilia ottocentesca.

La presentazione alla Biblioteca “Fardelliana” sarà dunque un'occasione per approfondire non soltanto il percorso umano e letterario di Giuseppina Patti, ma anche il rapporto tra memoria, scrittura e identità femminile, attraverso il dialogo con l'autrice e gli interventi delle relatrici.

Nota biografica dell'autrice

Stefania La Via, archivista e vicedirettrice dell’Archivio storico diocesano di Trapani, è una figura poliedrica nel panorama culturale siciliano. Alla passione per gli studi storici unisce quella per la letteratura e, in particolare, per la poesia. Autrice di numerosi contributi di carattere storico e letterario e di varie raccolte poetiche, organizza e conduce dal 2005 la nota rassegna letteraria “Terrazza d’Autore”. Ha curato il riordino di complessi documentari di diversi Enti e Istituzioni.

Specializzata in Archivistica ecclesiastica, presta la sua consulenza scientifica per il riordino dell’Archivio diocesano di Trapani e di vari archivi storici parrocchiali. Autrice del fortunato saggio “L’orchestra nascosta. Storia di uno strumento unico: l’organo monumentale La Grassa di Trapani” (Diastema, Treviso 2024), fonde, nei suoi lavori storici, la passione per la ricerca e la cura dei dettagli con un’innata vena narrativa che li rende notevoli esempi di letteratura documentale.

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