​“Truffa e indebita percezione di fondi pubblici destinati alla sanità veterinaria”, sequestrati beni a Palermo

La Guardia di Finanza esegue ordinanza richiesta dalla Procura Europea nei confronti di tre indagati

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
05 Giugno 2026 11:57
​“Truffa e indebita percezione di fondi pubblici destinati alla sanità veterinaria”, sequestrati beni a Palermo

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del locale Tribunale, su richiesta della Procura Europea (European Public Prosecutor’s Office) Ufficio di Palermo, con cui è stato disposto il sequestro di oltre 175.000 euro, anche per equivalente, nei confronti di tre indagati per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, hanno riguardato la gestione dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione siciliana e da un’organizzazione internazionale per la tutela della sanità pubblica veterinaria per la realizzazione di diverse progettualità nello specifico settore.

“Più in particolare, gli elementi acquisiti nel corso delle investigazioni – si legge in una nota della Guardia di Finanza – hanno consentito di ipotizzare che gli indagati, in ragione dei ruoli apicali rivestiti all’interno dell’Ente che ha ricevuto i fondi, nel periodo 2022 – 2025, avrebbero indebitamente ottenuto, anche tramite artifizi e raggiri, risorse pubbliche successivamente riutilizzate discrezionalmente per l’aumento di compensi, nonché per l’affidamento di incarichi e consulenze per attività, in precedenza, svolte in house. Pertanto, il Gip del Tribunale di Palermo ha emesso il provvedimento ablativo avente ad oggetto le somme costituenti il profitto del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, ammontanti a oltre 175.000 euro”.

“L’odierna operazione di servizio – conclude la nota – testimonia la stretta sinergia operativa tra la Procura Europea e la Guardia di Finanza a tutela degli interessi economico – finanziari dell’Unione Europea. Si evidenzia che il provvedimento in parola è stato emesso sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare; pertanto, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza”.

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza