Dopo vent’anni di assenza, la Festa Provinciale dell’Unità è tornata a Trapani, concludendosi ieri sera, domenica 18 ottobre, dopo due giornate di confronto, partecipazione e approfondimento al Complesso San Domenico. Sabato e domenica, il Partito Democratico ha riaperto uno spazio di dialogo con la comunità, riunendo esponenti politici, amministratori, professionisti e rappresentanti del territorio attorno al tema “Fragilità e comunità: prendersi cura delle persone e dei territori”.
Dalla scuola ai servizi sociali, dall’emergenza idrica alla gestione dei rifiuti, dall’urbanistica al recupero dei centri storici, fino alle infrastrutture, alle risorse europee e alle prospettive politiche della Sicilia, il programma ha affrontato alcune delle questioni più rilevanti per il presente e il futuro della provincia. Ampio spazio anche ai temi della salute, delle dipendenze, dei diritti e delle pari opportunità, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito i bisogni concreti delle persone e delle famiglie.Il confronto ha coinvolto, tra gli altri, il segretario regionale del PD Sicilia Anthony Barbagallo, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana Nuccio Di Paola, il coordinatore regionale di Italia Viva Davide Faraone, l’eurodeputato Peppino Lupo, la presidente dell’assemblea regionale Cleo Li Calzi e i deputati regionali Antonello Cracolici, Nello Dipasquale e Dario Safina, insieme a esponenti del mondo amministrativo e professionale.Dalla qualità dei servizi pubblici alla necessità di città più vivibili, dalla tutela delle risorse idriche alla riduzione dei costi della raccolta dei rifiuti e della TARI, è emersa la volontà di affrontare le criticità del territorio attraverso il confronto e la ricerca di soluzioni concrete.
Una riflessione che ha attraversato anche il tema delle alleanze politiche e delle prospettive di sviluppo della Sicilia, nella convinzione che la partecipazione e il dialogo siano strumenti essenziali per costruire risposte condivise.A chiudere la due giorni, le parole della segretaria provinciale del PD Trapani, Valeria Battaglia, che ha richiamato il significato più profondo dell’iniziativa: ritrovarsi in una comunità democratica capace di interrogarsi sulle proprie fragilità per comprendere e affrontare quelle dei territori.“Trovarci e ritrovarci in una sola grande comunità democratica significa non avere paura di interrogarci, di scavare dentro le nostre fragilità e partire da quelle per affrontare le fragilità della nostra comunità e dei nostri territori, cercando di trovare un modo per prendercene cura, perché dietro queste fragilità ci sono persone che aspettano risposte”, ha dichiarato Battaglia.La segretaria provinciale ha quindi indicato nella responsabilità la parola chiave per il futuro: “Abbiamo una grande sfida, quella di tornare al governo del nostro Paese e al governo della nostra Regione.
L’unica parola che ho detto in apertura e con cui voglio chiudere è responsabilità”.Infine, il ringraziamento a tutte le persone che hanno contribuito all’organizzazione della manifestazione: “Grazie a tutte e tutti coloro che si sono spesi con grande passione per organizzare questa meravigliosa Festa dell’Unità. Comunità significa anche questo: mettersi a disposizione degli altri”.Con la conclusione della Festa, il PD trapanese rilancia così il valore di uno spazio di incontro tornato in città dopo vent’anni, con l’ambizione di mantenere aperto il dialogo con cittadini, amministratori e realtà sociali e di trasformare il confronto in un percorso concreto di ascolto, partecipazione e attenzione ai bisogni del territorio.