Tranchida e D'Alì contro Lo Curto: «Atto di sabotaggio alla cultura»

Parole al vetriolo, quelle del sindaco Tranchida e dell'assessora D'Alì che tuonano contro Eleonora Lo Curto.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
10 Aprile 2021 14:48
Tranchida e D'Alì contro Lo Curto: «Atto di sabotaggio alla cultura»

«Lasciano sgomenti le dichiarazioni poco onorevoli di chi di tal titolo si vanta diversamente rivelandosi al pubblico esame. Quanto si è verificato nei confronti dell’Ente Luglio Musicale Trapanese – dichiarano il Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida e l’Assessore alla Cultura Rosalia d’Alì – consiste in un vero e proprio criminoso atto di sabotaggio, di becera ritorsione politica, perpetrato nei confronti della cultura, dei lavoratori dello spettacolo e della comunità tutta, sia della Città di Trapani che dell’intero territorio trapanese».

«Le dichiarazioni poco onorevoli della Lo Curto in merito al taglio di 150.000€ destinati al Luglio Musicale - si legge nella nota diffusa - seconda parte di un contributo già stanziato dall’ARS nel 2020, lasciano desolati, ma rivelano il mandante politico. Che si adduca come motivazione il fatto che nessun rappresentante dell’Ente sia andato a bussare alla sua porta per avere confermato un finanziamento che spettava di diritto è davvero preoccupante e getta delle ombre sulle modalità di gestione dei contributi da parte della Regione, più prossima ad una “putia” che ad una pubblica Istituzione».

«Sentire un “onorevole” della Regione Siciliana, eletta nel Collegio di Trapani, dichiarare che ha “ritenuto non fosse necessario l’intervento” a favore del Luglio Musicale, è la dimostrazione della sua noncuranza per le reali esigenze del territorio e di come, almeno in questa occasione, abbia invece agito favorendo una linea non istituzionale, ma dettata da rapporti ed ammiccamenti politici personali?!? Aver bloccato deliberatamente, senza alcuna motivazione ragionevole, il contributo di 150.000€ al Luglio Musicale corrisponde a negare prospettive di lavoro agli artisti e agli operatori dello spettacolo dal vivo e, di conseguenza, all’intero indotto.

Faremo dunque - concludono - a meno di quanto dovuto, e nelle opportune sedi giurisdizionali chiederemo oltremodo di far luce sulle modalità di gestione delle risorse pubbliche. Quanto ai protagonisti non ufficiali, subdoli registi dietro le quinte e commedianti di tale squallida teatralità, stiano sereni, non solo l’ELM continuerà a portare in scena opere importanti, ma renderà noto anche retroscena che, per debito di trasparenza, meritano la pubblica attenzione e non solo».

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