“C’è una differenza enorme tra presentarsi davanti alle telecamere nei territori colpiti dal maltempo e assumersi fino in fondo la responsabilità di governare. Il presidente Schifani e la sua Giunta sembrano aver scelto la prima strada, mentre i siciliani aspettano ancora atti concreti, risposte e strumenti per affrontare i danni subiti”.Lo dichiara Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, che attacca il governo regionale per la mancata trasmissione della richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale in relazione agli eventi meteorologici che hanno colpito il territorio trapanese , con particolare riferimento a Marsala e Petrosino.“Le parole pronunciate dal ministro Musumeci in Senato sono politicamente pesantissime -aggiunge Safina -.
Il ministro ha riferito che non risulta pervenuta dalla Regione Siciliana larichiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Mentre i cittadini fanno iconti con i danni, le attività economiche cercano di rialzarsi e i territori chiedono sostegno, laRegione non avrebbe ancora compiuto un passaggio fondamentale. È una situazioneinaccettabile, che impone al presidente Schifani di assumersi le proprie responsabilità”.“Mi chiedo: a cosa sono servite le passerelle sui luoghi colpiti, se alle visite non seguono gliatti amministrativi necessari? - rimarca il deputato Dem -.
La Giunta poteva essere convocatad’urgenza, proprio per affrontare la situazione e avviare tempestivamente le procedure dicompetenza regionale. Di fronte a un’emergenza, l’urgenza non è uno slogan da pronunciaredavanti ai microfoni: è un dovere istituzionale”.“Il ministro ha dichiarato che, qualora la richiesta dovesse arrivare, si adopererà peraccelerare l’istruttoria. Questo significa che la Regione deve ancora fare la propria parte -sottolinea Safina -. E allora basta alibi, basta rimpalli di responsabilità, basta annunci senza conseguenze .
I cittadini non possono pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa e dei ritardi della politica”.“Colpisce, inoltre, la sproporzione tra l’attenzione riservata alle dinamiche interne alla maggioranza e quella dimostrata sui problemi reali della Sicilia. Quando si tratta di equilibri dipartito e di battaglie per il potere, le energie non sembrano mancare. Quando, invece, bisogna intervenire per sostenere famiglie, imprese e Comuni colpiti dal maltempo, tutto diventaimprovvisamente più lento.
I siciliani non possono essere sacrificati sull’altare delleconvenienze politiche del centrodestra. Chiedo al presidente Schifani di chiarireimmediatamente perché la richiesta non sia stata ancora trasmessa, di convocare senzaulteriori indugi la Giunta e di attivare tutti gli strumenti necessari, in raccordo con i Comuni econ il Governo nazionale. Servono tempi certi, atti concreti e informazioni trasparenti sullemisure che si intendono mettere in campo”, aggiunge Safina.“La mia è una contestazione politica netta: un governo regionale si giudica dalla capacità diintervenire quando i cittadini ne hanno bisogno, non dalla capacità di occupare la scena.Schifani smetta di inseguire le dinamiche della propria maggioranza e dimostri di essere ilpresidente di tutti i siciliani.
A Marsala e nel Trapanese non servono altre passerelle: servonoresponsabilità, tempestività e risposte”, conclude Safina.
NOTA STAMPA