“Le Saline di Trapani e Paceco stanno vivendo una situazione di emergenza senza precedenti. L’erosione costiera, l’innalzamento del livello del mare e le alterazioni idrauliche hanno compromesso la struttura delle vasche e degli argini, trasformando gran parte del sistema in una distesa d’acqua indistinta. Questo mette a rischio sia gli habitat naturali, sia la tradizionale produzione del sale di Trapani, che rappresenta un patrimonio economico e culturale unico”.
Lo afferma Cristina Ciminnisi, deputata trapanese del Movimento 5 Stelle Sicilia, che imputa le ragioni della sua preoccupazione non solo nelle recenti ondate di maltempo, con mareggiate e piogge intense, ma anche in altri, altrettanto preoccupanti, fenomeni. Una richiesta di audizione in IV commissione Ambiente sarà depositata nei prossimi giorni.
“Il problema – continua Ciminnisi – non è solo il maltempo recente: la fragilità del sistema deriva dall’interazione di più fattori, tra cui erosione costiera, gestione insufficiente delle acque e cambiamenti climatici. Se non interveniamo subito, rischiamo danni permanenti all’ecosistema e alla salicoltura storica, compromettendo biodiversità, paesaggio e lavoro”.
“Chiedo al Governo regionale di attivare immediatamente un tavolo coordinato con Protezione Civile, Comuni, enti tecnici e gestori delle saline. Servono – conclude la deputata trapanese – verifiche strutturali sugli argini e sul litorale, interventi urgenti e un piano di gestione a lungo termine. Non possiamo più affrontare queste emergenze con interventi frammentati: la Regione deve agire ora per salvare le Saline e la produzione del sale di Trapani”.