Responsabilità professionale, l’Ordine dei Medici di Trapani: “Rigore nell’accertamento”

Mangiapane: “Diritto di cronaca, tutela dei pazienti e dignità dei professionisti devono convivere”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
03 Ottobre 2026 17:16
Responsabilità professionale, l’Ordine dei Medici di Trapani: “Rigore nell’accertamento”

Sempre più spesso le pagine di cronaca riportano vicende giudiziarie che coinvolgono professionisti sanitari. Un tema che chiama in causa, da un lato, il diritto dei cittadini a essere informati e, dall’altro, le conseguenze che la dimensione pubblica di un procedimento può avere sulla vita personale e professionale di chi ne è coinvolto.

A richiamare l’attenzione sul tema è Filippo Mangiapane, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani, che sottolinea la necessità di coniugare diritto di cronaca, corretto accertamento dei fatti e tutela della dignità dei professionisti.

“La professione medica comporta ogni giorno decisioni complesse, spesso assunte in condizioni di urgenza e incertezza clinica, sulla base delle informazioni disponibili in quel momento. Per questo, la valutazione di un’eventuale responsabilità richiede un’analisi rigorosa del caso concreto, del contesto clinico e del processo decisionale seguito. Un esito sfavorevole, di per sé, non consente di identificare automaticamente un errore né una responsabilità colposa”.

Per l’Ordine, ogni possibile errore deve essere approfondito con rigore e trasparenza e le eventuali responsabilità devono essere accertate nelle sedi competenti. Allo stesso tempo, quando un procedimento ancora non definito assume una forte dimensione pubblica, la pubblicazione del nome del professionista può aggiungere alla vicenda giudiziaria una significativa dimensione reputazionale.

“La pubblicazione del nome di un professionista coinvolto in un procedimento ancora non definito aggiunge inevitabilmente una dimensione reputazionale alla vicenda giudiziaria. Non si tratta di mettere in discussione il diritto di cronaca, ma di riflettere sull’impatto che l’identificazione nominativa può produrre sulla vita personale e professionale di chi è chiamato a rispondere del proprio operato”.

Un aspetto che si lega anche al fenomeno della medicina difensiva, sul quale l’Ordine dei Medici di Trapani mantiene da tempo alta l’attenzione.

“La medicina difensiva può tradursi nella tendenza a moltiplicare esami e approfondimenti o ad affrontare con maggiore cautela i casi più complessi. Comportamenti che non necessariamente migliorano la qualità delle cure e che possono determinare costi, ritardi e conseguenze proprio per i pazienti”.

Su questi temi, lo scorso maggio l’Ordine dei Medici di Trapani ha promosso insieme all’Ordine degli Avvocati di Trapani un convegno sulla responsabilità professionale, creando un momento di confronto tra competenze mediche e giuridiche sui temi della decisione clinica, del rischio, della responsabilità e della tutela del paziente.

“Abbiamo voluto creare un luogo di confronto tra medicina e diritto perché riteniamo che soltanto attraverso il dialogo tra competenze diverse sia possibile costruire una cultura della responsabilità che non sia una cultura della paura. Il medico deve poter decidere nell’interesse del paziente, assumendosi responsabilmente le conseguenze delle proprie scelte, ma senza essere indotto a trasformare ogni decisione clinica in una forma di autotutela giudiziaria”.

L’obiettivo, sottolinea Mangiapane, non è attenuare il principio di responsabilità, ma garantire che ogni valutazione sia fondata sul caso concreto.

“Il medico ha il dovere di curare, ma non può garantire in ogni circostanza la guarigione. Riconoscere i limiti della medicina non significa attenuare le responsabilità, ma valutarle con rigore, distinguendo tra esito sfavorevole, complicanza, limite terapeutico ed errore professionale”.

Da qui la necessità di un impegno condiviso tra professionisti sanitari, mondo del diritto, magistratura, istituzioni e informazione.

“La medicina è una professione che richiede responsabilità, ma anche fiducia. Dobbiamo costruire un sistema nel quale il medico sia chiamato a rispondere delle proprie scelte quando necessario, ma possa anche esercitare il proprio giudizio clinico senza essere condizionato dal timore di un possibile contenzioso”.

E, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani: “Il dolore delle famiglie merita il massimo rispetto. Alla magistratura spetta l’accertamento dei fatti e all’informazione il compito di raccontarli. Nello stesso percorso, la dignità e la reputazione dei professionisti devono essere considerate con la medesima attenzione. Tutela dei pazienti, diritto all’informazione e dignità dei professionisti non sono principi contrapposti: sono garanzie che devono convivere e trovare pieno riconoscimento”.

NOTA STAMPA

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza