​Pesci e molluschi scaduti o non tracciati, sequestrate 21 tonnellate in Sicilia occidentale

Bilancio di una operazione contro l’abusivismo commerciale condotta dal 12° Centro di controllo area pesca

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
07 Aprile 2026 16:34
​Pesci e molluschi scaduti o non tracciati, sequestrate 21 tonnellate in Sicilia occidentale

È stata denominata “Phoenix”, un’operazione regionale condotta dal 12° Centro di Controllo Area Pesca della Sicilia Occidentale, che ha portato al sequestro complessivo di 21 tonnellate di prodotti ittici, tra molluschi di vario genere e pesci di provenienza incerta.

Si tratta di una vasta azione di contrasto all’abusivismo commerciale, eseguita attraverso 335 ispezioni e sanzioni amministrative per un ammontare di 150 mila euro.

L’operazione, intensificata alla luce delle recenti notizie di cronaca relative a casi di intossicazione alimentare e problematiche di epatite legate al consumo di prodotti ittici crudi, si è concentrata soprattutto sulla vendita illegale su strada e sulla verifica della sicurezza alimentare lungo tutta la filiera.

Nel corso dei controlli su strada, i militari hanno sequestrato circa 4 tonnellate di pescato commercializzato in strada, in alcuni casi su banchetti improvvisati. In questo ambito sono stati trovati in vendita oltre seimila esemplari di ricci di mare che, essendo ancora vivi, sono stati rigettati in mare, nel rispetto dell’ecosistema marino; inoltre, circa 200 chili di cozze e 100 chili di vongole, risultati privi dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa vigente, erano “commercializzati in strada in vasca d’acqua privi di requisiti e possibilmente contaminata”.

Le attività ispettive si sono estese anche ai depositi: in provincia di Caltanissetta, la Guardia Costiera di Gela, ha rinvenuto circa 8 tonnellate di prodotti scaduti, mentre in un deposito in provincia di Palermo, la Guardia Costiera di Porticello, ha sequestrato ulteriori 6 tonnellate di semilavorati con termine minimo di conservazione (TMC) superato.

Nel settore della ristorazione, i militari e personale sanitario delle ASP di Palermo, Caltanissetta e Agrigento, hanno portato al sequestro di 1.100 chilogrammi di prodotti ittici anche lavorati e pronti per la somministrazione privi delle norme sulla rintracciabilità nonché delle norme previste dal cosiddetto “pacchetto igiene” HACCP. In questo caso tutto il prodotto ittico è stato distrutto mediante ditte specializzate.

Il personale ispettivo del compartimento Marittimo di Porto Empedocle, con gli ispettori in servizio presso la Guardia Costiera di Sciacca e di Licata, insieme al personale sanitario, ha disposto la chiusura con conseguente sospensione dell’attività per due ristoranti, in provincia di Agrigento, per gravi carenze igienico-sanitario.

La Guardia Costiera avverte che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia della corretta commercializzazione dei prodotti ittici. "L’obiettivo primario è contrastare in maniera sempre più incisiva il fenomeno dell’abusivismo in strada, considerato una delle principali criticità del territorio palermitano e nella corretta attuazione delle procedure previste ai sensi delle norme dell’HACCP".

L’Autorità Marittima raccomanda, infine, di evitare l’acquisto di prodotti ittici venduti su strada senza adeguata tracciabilità, sottolineando i rischi per la salute connessi al consumo di alimenti non controllati.

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