Nuove regole nei soccorsi: costi dell'intervento a carico di chi è imprudente

La Guardia di Finanza annuncia sanzioni per le chiamate ingiustificate e le imprudenze gravi

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
20 Agosto 2026 10:15
Nuove regole nei soccorsi: costi dell'intervento a carico di chi è imprudente

"Quando una persona è in pericolo, ogni minuto può essere decisivo. Per questo è fondamentale che il sistema disoccorso possa intervenire rapidamente e concentrare le proprie risorse sulle situazioni di reale emergenza". È la premessa in una nota della Guardia di Finanza, che concorre al sistema nazionale di ricerca e soccorso insieme alle altre istituzioni militari ecivili. Sono state introdotte nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di finanza "in mare, in montagna, nelle zone più difficili da raggiungere e in occasione di calamità o altre emergenze",con l'impiego di personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni eunità navali."Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rendenecessario il soccorso - viene evidenziato - dovrà sostenerne i costi.Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificatomotivo"."Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato.

Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure temeconcretamente per l'incolumità di un'altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione.Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delleoperazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l'intervento.Gli interventi possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamataingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebberoessere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo"."L'obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate conleggerezza o prive di una concreta motivazione.

In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto,la capacità di risposta dell'intero sistema di soccorso".

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