Mazara, signora aggredita da un cane sul lungomare Fatamorgana. Randagismo in Città: che fare?

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
23 Giugno 2019 12:09
Mazara, signora aggredita da un cane sul lungomare Fatamorgana. Randagismo in Città: che fare?

Torniamo ad occuparci del fenomeno del randagismo imperversante nel territorio di Mazara. Lo facciamo dando la notizia di un’aggressione da parte di una cittadina mazarese. La signora intorno alle 8,15 di questa mattina stava facendo una passeggiata veloce presso il lungomare Fata Morgana, ad un certo nel tratto compreso fra i lidi Il Circoletto e La Sirenetta, è stata avvicinata da un cane, un meticcio di tipo maremmano, inizialmente pensava che il cane volesse giocare invece è stata aggredita con un morso alla gluteo destro; un morso che le ha procurato una brutta ferita (vedi foto copertina).

La signora è stata soccorsa da due passanti che hanno evitato un’ulteriore aggressione. La stessa si è poi recata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Abele Ajello” ove, dopo essere stata medicata, le sono  stati prescritti degli antibiotici e giudicata guaribile in 10 giorni. La stessa signora che ci ha contattati ci ha riferito che denuncerà il fatto alle autorità di competenza. Inoltre -da quanto appreso dalla stessa- il cane in questione sarebbe un “randagio di quartiere”, il cane viene lasciato libero per buona parte del giorno per poi essere custodito all’interno di una veranda di un villino nel suddetto tratto del lungomare Fata Morgana ove avvenuta l’aggressione.

Qualche giorno fa ci è stato segnalato che una ragazza nella zona di Via Potenza, stava rientrando in casa nel tardo pomeriggio dopo una passeggiata con il suo cane al guinzaglio, quando un cane randagio ha provato ad aggredirla; la ragazza anche grazie al suo cane è riuscita ad evitare l’aggressione. Giornalmente però si verificano casi di cittadini che rischiano, facendo una passeggiata a piedi o in bicicletta, di essere aggrediti dai molti cani randagi presenti nel territorio. Il problema randagismo pero esiste ed evidente, diffuso in tutte le zone della Città: dal centro storico alla periferia orde di cani gironzano, vagano, vagano, alla ricerca di cibo, spesso attratti dai rifiuti lasciati all’interno dei cassonetti dei mastelli che i cittadini mettono fuori casa al fine di essere prelevati dalla società di gestione della raccolta rifiuti.

Purtroppo negli ultimi anni il problema randagismo è stato sottovalutato dalle amministrazioni comunali, chissà artatamente per non affrontarlo.  Non è vero che i randagi non costituiscono un pericolo per i cittadini, in diversi casi si. Vedi ad esempio anche ai casi di assalto di cani randagi nei vari ovili presenti nel territorio con l’uccisione di numerosi ovini. Certo non possiamo che condannare i recenti casi di avvelenamento di cani randagi avvenuti nel territorio da parte di alcuni cittadini criminali; nel quartiere di Santa Maria nel giro di tre anni ne sono stati avvelenati una ventina.

Avvelenare un animale è un reato ai sensi dell’art. 544-bis del codice penale. Comunque sulla questione randagismo al momento gran parte della cittadinanza si sta dimostrando paziente ed è fiduciosa circa la soluzione del problema da parte della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Quinci. Sulla questione randagismo e sulle problematiche ad essa legate, non ultimo la gestione del rifugio sanitario per cani di C/da Affacciata, speriamo che la nuova Amministrazione della Città, al contrario di quella che ha governato negli ultimi anni, possa intervenire concretamente anche attraverso una seria attività di sterilizzazione per far diminuire il fenomeno.

Francesco Mezzapelle

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