​Inchiesta Liberty Lines, il Tribunale del Riesame dispone il reintegro di tutti i direttori

“Rimossa ogni misura cautelare e interdittiva nei confronti della compagnia e dei suoi vertici”

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
28 Gennaio 2026 16:16
​Inchiesta Liberty Lines, il Tribunale del Riesame dispone il reintegro di tutti i direttori

Il Tribunale del Riesame di Palermo si è pronunciato sui residui ricorsi presentati dal collegio difensivo, disponendo l’immediato reintegro di tutti i direttori della società Liberty Lines.

È stato comunicato dalla stessa compagnia di trasporti marittimi, evidenziando che “il provvedimento segue le recenti decisioni dell’Autorità Giudiziaria che hanno definitivamente rimosso ogni misura cautelare e interdittiva nei confronti della Compagnia e dei suoi vertici”.

Si tratta dell’inchiesta della Guardia di Finanza che, lo scorso 3 dicembre, aveva portato al sequestro del compendio aziendale per 184 milioni di euro, oltre a sette misure cautelari ordinate dal Gip di Trapani, per un presunto “sistema fraudolento finalizzato a ottenere illeciti finanziamenti da enti pubblici”.

Nella nota odierna della società, viene ricordato che: il 20 dicembre 2025, il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato le misure cautelari personali disposte in via d’urgenza dal GIP di Trapani il 3 dicembre 2025; il 22 dicembre, il Tribunale del Riesame di Trapani ha disposto il dissequestro dell’intera Compagnia, revocando il provvedimento emanato dalla Procura di Trapani il 20 novembre 2025; il 13 gennaio scorso, il Tribunale del Riesame di Palermo ha cancellato le prime due misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani. Oggi – viene ribadito – il Tribunale del Riesame di Palermo ha revocato anche le ultime misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani, completando così la rimozione di ogni restrizione nei confronti dei direttori della Liberty Lines”.

“La Compagnia ribadisce la propria fiducia nell’operato della Magistratura, – è precisato nella nota – pur rimarcando come le misure adottate in via preliminare si siano rivelate sproporzionate rispetto ai fatti contestati. Ricordiamo che le presunte irregolarità contestate (che Liberty Lines non riconosce come tali) avrebbero riguardato appena lo 0,22% delle corse effettuate negli anni 2021 e 2022. Alcune di queste anomalie, in ipotesi, potrebbero essere ricondotte ad avarie tecniche, prontamente risolte senza incidenti, danni o conseguenze operative. In nessun caso è stata compromessa la sicurezza dei passeggeri o degli equipaggi”.

“Le indagini proseguono, ma è ormai evidente che la Compagnia è stata vittima di misure eccessivamente severe che hanno prodotto effetti nocivi ancora tutti da quantificare. – conclude la nota – Nonostante ciò, Liberty Lines ha continuato ad andare avanti, seguitando a garantire un servizio di collegamento marittimo di eccellenza, sostenuto da una flotta all’avanguardia, dalla professionalità dei propri equipaggi e dipendenti nel pieno e rigoroso rispetto dei più elevati standard di sicurezza e qualità”.

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