Il PD trapanese condanna le parole di un deputato siciliano

Un paragone con i deportati ebrei vittime di olocausto tra vaccino e chi sceglie di non farlo.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
22 Luglio 2021 10:15
Il PD trapanese condanna le parole di un deputato siciliano

Il fatto è accaduto su Facebook, un deputato siciliano, Sergio Tancredi, - secondo quanto detto dalla Segreteria provinciale del Partito Democratico di Trapani - avrebbe identificato e paragonato il trattamento che stanno subendo chi ha deciso di non vaccinarsi contro il COVID-19 con il trattamento che è stato riservato ai deportati ebrei vittime di olocausto. Per questi motivi il PD trapanese condanna con fermezza le parole del deputato che «alcuni giorni fa, con un post apparso sul suo profilo Facebook personale, fra l’altro ancora visibile a tutti, ha pubblicato la foto di un numero tatuato su un braccio», così come si legge netta nota diramata alla stampa dalla Segreteria.

«Non possiamo assolutamente tollerare – dichiara il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Trapani, Domenico Venuti – questo modo di comunicare, inaccettabile in particolar modo se chi lo pone in essere è un deputato della Regione Siciliana. Comportamento questo – continua Venuti – che mortifica la storia, senza alcun rispetto per le vittime ebree e nello stesso tempo non avendo rispetto delle vittime di Covid e delle loro famiglie, il tutto senza alcun senso di quelle istituzioni che l’onorevole Tancredi stesso rappresenta.

Gravi e pericolose – prosegue Marzia Patti, consigliere comunale di Trapani e membro della Segreteria Provinciale del Partito Democratico – sono state le parole utilizzate dall’Onorevole Tancredi e altrettanto grave il messaggio che si è voluto veicolare, ecco perché abbiamo interessato, come Segreteria Provinciale, il gruppo del Partito Democratico all’ARS affinché si faccia carico di chiedere che vengano chiarite pubblicamente le posizioni dell’onorevole Sergio Tancredi e che lo stesso chieda pubblicamente scusa per il grave comportamento assunto».

Pietro Vultaggio

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