Gli esploratori del National Geographic alla scoperta dei fondali di Marettimo

All'interno del Marettimo Italian Film Festival non mancano i momenti di dibattito e di confronto sulla salute dei mari

Claudia
Claudia Parrinello
22 Luglio 2021 22:49
Gli esploratori del National Geographic alla scoperta dei fondali di Marettimo

Il Marettimo Italian Film Festival, in corso di svolgimento sulla più lontana delle Egadi, non è solo una kermesse per conoscere, far conoscere e quindi valorizzare la qualità della cinematografia e del cortometraggio all’italiana.

Marettimo Italian Film Festival è anche un momento di dibattito e di confronto sulla salute dei mari e sulle iniziative, in Italia ed all’estero, in difesa dell’ambiente marino e non potrebbe essere altrimenti, essendo Marettimo da venticinque anni il cuore e l’anima dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, la più estesa in Europa Continentale.

Proprio per questo partner della manifestazione è National Geographic che ha messo a disposizione per la proiezione 9 produzioni dedicate all’ambiente e al mare. A Marettimo è presente anche una delegazione di explorers del National Geographic formata da Paul Rose, il leggendario esploratore, subacqueo, documentarista ed “eroe” degli oceani, Giovanni Chimienti e Martina Genovese biologi marini ed explorers dell’Istituto.

Paul Rose è andato alla scoperta dei magnifici fondali dell’Area marina protetta delle Egadi che, con i suoi 53.992 ettari, è la più grande d’Italia, alla scoperta della prateria di Posidonia oceanica più estesa e meglio conservata del Mediterraneo. “La Posidonia – ha detto Paul Rose - è un’alga indicatore di biodiversità ma anche di pulizia dell’ambiente marino che riveste un ruolo cruciale per l’equilibrio dell’ecosistema marino”.

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