​Estorsioni ad Alcamo dal carcere di Favignana, 4 arresti

Ricostruiti dai Carabinieri episodi di minacce e violenze su un alcamese per consegne di denaro e ricariche

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
14 Ottobre 2026 11:03
​Estorsioni ad Alcamo dal carcere di Favignana, 4 arresti

Un alcamese di mezza età sarebbe stato vittima di ripetute estorsioni di denaro da parte di un concittadino trentaquattrenne recluso nel carcere di Favignana, con la presunta complicità di altri tre detenuti nella stessa struttura: due palermitani, di 55 e 49 anni, e un catanese di 33 anni. I quattro sono stati arrestati oggi dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo che hanno indagato su presunti episodi di minacce e violenze patiti dal malcapitato, costretto a versare – secondo una stima degli investigatori – circa ventimila euro nell’arco di due anni.

Le indagini hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei quattro indagati, per i reati di estorsione e rapina aggravata.

Il provvedimento, emesso dal Gip di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato eseguito con l’ausilio del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria e delle Compagnie Carabinieri di Siracusa e Caltanissetta, nonché con il supporto del Nucleo Navale Carabinieri di Trapani con la motovedetta CC N808.

L’alcamese ed uno dei palermitani hanno ricevuto la notifica dell’ordinanza nel carcere di Favignana, l’altro palermitano nel carcere di Augusta, il catanese a San Cataldo dove si trovava in regime di semilibertà.

“L’indagine, sviluppata dalla Sezione Operativa di Alcamo con il supporto del NIR di Palermo e il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, ha avuto inizio nel febbraio 2026 – è riportato in una nota diffusa dal Comando provinciale dei Carabinieri – e si è protratta per circa tre mesi con l’esecuzione di intercettazioni telefoniche, riprese video, servizi sul territorio e accertamenti vari”.

“L’attività, inizialmente sviluppata in direzione di un soggetto di Alcamo in quel momento detenuto per altra causa presso la Casa Circondariale di Favignana – continua la nota – successivamente si è estesa anche nei confronti degli altri soggetti oggi tratti in arresto e in quel periodo reclusi nel medesimo Istituto Penitenziario”.

Gli accertamenti e le attività tecniche sviluppate avrebbero “consentito di ricostruire come la vittima, in un arco temporale ricompreso tra il 2024 e il 2026 sia stato indotto con minacce e violenze, talvolta anche fisiche, a consegnare somme di denaro per almeno 20.000 euro, talvolta in contanti e talvolta mediante ricariche su varie PostPay”.

“Le investigazioni hanno posto in luce come le attività estorsive venissero poste in essere direttamente da soggetti ristretti all’interno della Casa di Reclusione di Favignana adoperando utenze telefoniche ed apparati telefonici introdotti e detenuti illecitamente. In particolare, in una circostanza, è stato anche documentato come il principale indagato avesse incaricato gli altri tre, in quel momento in permesso, di rintracciare fisicamente la persona offesa per mostrarsi a quest’ultima in video-chiamata dalla Casa di Reclusione di Favignana in modo da rendere maggiormente percepibile l’attualità e la concreta eseguibilità delle ritorsioni prospettate e rafforzare l’efficacia della richiesta estorsiva”. 

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza