​Enogastronomia, vino siciliano da 442 milioni: il Veneto vale quasi dieci volte di più

Superfici simili ma risultati distanti: 4,36 miliardi per le produzioni Dop e Igp venete contro i 442 milioni dell'Isola

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
17 Giugno 2026 10:15
​Enogastronomia, vino siciliano da 442 milioni: il Veneto vale quasi dieci volte di più

Quasi la stessa superficie coltivata a vite, ma un valore economico molto diverso. Il confronto tra Sicilia e Veneto mostra quanto la capacità di valorizzare denominazioni e prodotti possa incidere sui risultati del settore vitivinicolo.

Nel 2025 la Sicilia conta 96.903 ettari di vigneti, contro i 103.504 del Veneto. Secondo le elaborazioni Ismea-Qualivita, nel 2024 i vini Dop e Igp imbottigliati hanno però generato circa 442 milioni di euro in Sicilia, mentre il Veneto ha raggiunto 4,36 miliardi: un valore quasi dieci volte superiore.

Il divario emerge anche osservando il peso delle due regioni sul sistema nazionale delle indicazioni geografiche. Nel 2024 in Italia sono stati imbottigliati 25,6 milioni di ettolitri di vino Dop e Igp, per un valore ex fabrica di circa 11 miliardi di euro. Il Veneto concentra quasi il 40% di questo valore, mentre la Sicilia si attesta intorno al 4%.

L'Isola mantiene allo stesso tempo alcuni primati produttivi. Con 33.823 ettari, pari al 26% del totale nazionale, è la prima regione italiana per superficie vitata biologica. Circa il 35% dei vigneti siciliani risulta certificato bio, elemento che assume un peso crescente in un mercato sempre più attento alla sostenibilità.

A fare la differenza con il Veneto è soprattutto la capacità costruita negli anni di trasformare le denominazioni in marchi riconoscibili sui mercati internazionali. Il Prosecco rappresenta il caso più evidente, affiancato da denominazioni come Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Amarone della Valpolicella, Soave e Delle Venezie.

Anche il sistema siciliano ha rafforzato la presenza delle produzioni certificate, con la crescita della Doc Sicilia e dell'Igp Terre Siciliane, entrambe tra le denominazioni italiane più importanti per volume. Il comparto resta però caratterizzato da una maggiore frammentazione tra territori, aziende e denominazioni.

La questione per la viticoltura siciliana diventa quindi non tanto aumentare le superfici o i quantitativi prodotti, quanto accrescere il valore generato dal vino lungo la filiera, rafforzando il posizionamento commerciale e la riconoscibilità sui mercati.

Tra le opportunità c'è anche l'enoturismo, che permette di collegare il vino al patrimonio culturale, paesaggistico e gastronomico dell'Isola. Un settore sul quale diverse aziende siciliane stanno investendo e che può contribuire a trasformare la notorietà dei territori vitivinicoli in maggiore valore economico.

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