​Disturbo da ragazzi che giocano a pallone, parrocchia deve risarcire 45 mila euro ai condomini

Sentenza del Tribunale a Palermo dopo 10 anni di contenzioso tra residenti e chiesa Santa Teresa del Bambino Gesù

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
16 Gennaio 2026 14:04
​Disturbo da ragazzi che giocano a pallone, parrocchia deve risarcire 45 mila euro ai condomini

Una vicenda iniziata nel 2015 si è conclusa con una sentenza che dispone un risarcimento di 45 mila euro a favore dei residenti in un condominio di sei piani, in via Filippo Parlatore, a Palermo, disturbati da schiamazzi e pallonate nell'attigua area di gioco di pertinenza della parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù.

Bambini e ragazzi che giocano a pallone nell’oratorio avrebbero compromesso la quiete dei condomini, tanto da indurli ad agire per vie legali nei confronti della parrocchia, e dopo un contenzioso di dieci anni, lo scorso novembre, è arrivata la decisione del giudice: la parrocchia deve risarcire il danno materiale (la riduzione del valore degli appartamenti), le spese per la sostituzione degli infissi e anche il danno non patrimoniale derivato dal disagio dei condomini.

Il risarcimento è stato dal giudice Filippo Lo Presti, dopo che un tentativo di conciliazione era andato a vuoto lo scorso aprile, quando la parrocchia aveva offerto un risarcimento di cinquemila euro, rifiutato dai condomini.

I residenti del civico 42 di via Parlatore, quasi di fronte la chiesa Santa Teresa del Bambino Gesù, lamentano che le attività di gioco vanno avanti dalle 16 alle 20 tutti i giorni, nei fine settimana fino a mezzanotte.

Dopo un tentativo di risolvere bonariamente la questione, nel 2019 il Tribunale aveva stabilito gli orari per le attività ricreative (non oltre le 20), l'utilizzo di un solo pallone e persino la marca (Supersantos), nonché la sospensione dei giochi ad agosto. Era stato anche imposto l’utilizzo di coperture in gommapiuma sui muri perimetrali dell’area per attenuare i rumori, ma non sarebbero stati sufficienti.

La parrocchia avrebbe sempre rivendicato la funzione sociale del gioco, mentre i condomini producevano perizie, testimonianze e anche le fatture di psicoterapeuti e prescrizioni di antidepressivi. E così il contenzioso è andato avanti fino alla sentenza risarcitoria.

Fonte ANSA

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza