Cedimento SP 20, Quinci: “Presto il ripristino ma necessario approfondire l’erosione della costa”

Interviene il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani in merito al crollo di un tratto di strada

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
16 Febbraio 2026 11:19
Cedimento SP 20, Quinci: “Presto il ripristino ma necessario approfondire l’erosione della costa”

Interventi di riparazione appena saranno consentiti dalle condizioni meteorologiche, ma anche alcune considerazioni sulle condizioni della fascia costiera che delimita la Provinciale 20, vengono anticipati dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, in merito alla voragine che si è creata nella corsia che collega la frazione di Pizzolungo a San Cusumano, nel territorio di Erice.

Di seguito, la dichiarazione di Quinci:

“La strategia di recupero del sistema viario provinciale è una realtà concreta, definita da un dettagliato elenco delle priorità e degli interventi. Ma le condizioni emergenziali sono ancora un problema serio e pesante, che va affrontato con la massima urgenza. La SP 20 subisce profondamente gli aspetti negativi degli agenti atmosferici ed è sottoposta, e non da oggi, all'impatto della forza del mare. Il cedimento dell'asfalto stradale ne è una riprova e conferma. Gli accorgimenti tecnici, affidati agli uffici competenti, hanno già posto il punto critico in sicurezza ed appena possibile – visto il maltempo – sarà avviato il ripristino del tratto di strada ceduto.

L'emergenza che stiamo provando a superare in tempi rapidi pone tuttavia la necessità di aprire un confronto tecnico ed istituzionale sull'area. Soffermarsi sull'evidente difficoltà nella viabilità è una pratica riduttiva che rimane legata alla logica emergenziale. Più utile e soprattutto necessario un approfondimento sull'erosione della costa e sulla capacità di rispondere alle sfide climatiche che, come in questo caso, finiscono per stressare e far saltare le infrastrutture di base, come quel punto della SP 20.

Il Libero Consorzio Comunale di Trapani sta facendo e farà la sua parte per quanto di competenza, ma la riflessione che deve essere fatta dovrà essere più ampia ed articolata e dovrà chiamare in causa il sistema istituzionale locale e regionale”.

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