Carri allegorici e infiorati, gruppi mascherati, musica, spettacoli e iniziative dedicate ai più piccoli. Dal 12 al 17 febbraio Avola ospiterà la 63ª edizione del Carnevale Storico Avolese, con un programma distribuito nell'arco di sei giornate.
L'apertura ufficiale è prevista giovedì 12 febbraio con la sfilata di Re Carnevale, accompagnato dalla Banda Musicale “Città di Avola”, fino a Piazza Umberto I. Nel corso della giornata sono in programma attività per bambini e famiglie, baby dance e l'accensione delle “Luci in Festa Show”.
Il momento centrale arriverà domenica 15 febbraio. Da piazza Esedra partirà la grande sfilata con carri, gruppi mascherati, sbandieratori, corteo storico e la Regina del Carnevale. In serata, dopo l'inno ufficiale “Carnevalando ad Avola”, si terranno il contest “La notte in maschera” e lo spettacolo del dj, produttore e cantante Willy William, seguito da un dj set.
Tra gli elementi simbolici della manifestazione torna anche l'Ape Regina, legata allo stemma comunale e riproposta quest'anno sia come carro sia come abito-scultura. Il vestito è stato realizzato dall'artigiana e artista Giusy Munafò, mentre nei giorni scorsi si è conclusa la selezione della giovane che aprirà ufficialmente la sfilata nel ruolo di Regina.
Il calendario comprende inoltre sfilate scolastiche, danza, animazione, il “Carnevale in Vespa”, spettacoli per bambini e concorsi di poesia dialettale. Dal 7 al 17 febbraio, nella sala Frateantonio, sarà possibile visitare anche un'esposizione dedicata alla storia del Carnevale, con mini carri, fotografie e costumi tradizionali. Fino al 6 febbraio, invece, la biblioteca comunale ospiterà laboratori rivolti agli alunni della scuola primaria.
Le ultime due giornate, lunedì 16 e martedì 17 febbraio, saranno ancora dedicate a carri, musica e intrattenimento. Tra gli appuntamenti conclusivi figura la festa folk elettronica “Dance Tarantella”, mentre il Carnevale terminerà con le premiazioni e il tradizionale rogo di Re Carnevale.
La manifestazione è riconosciuta e censita dal Ministero della Cultura. Il sindaco Rossana Cannata ne ha sottolineato il valore come patrimonio storico e identitario della città, tramandato nel tempo e rinnovato di edizione in edizione.