Alla scoperta della poetessa trapanese Anna Spanó Nocera

Tra amore per la famiglia e passione per la scrittura. Una donna che ha lasciato un ricordo indelebile con le sue poesie

Pietro
Pietro Vultaggio
16 Settembre 2021 04:19
Alla scoperta della poetessa trapanese Anna Spanó Nocera

Quando l’amore per una madre, una nonna, una donna, che ha lasciato il suo cuore nel ricordo di chi le stava affianco, supera i confini della morte: è il caso di Armando Nocera che ha pubblicato un volume di poesie in memoria della madre dal titolo “Poesie e ricordi della Nonna Anna – poesie del passato, d’amore e di vita”. “Anche se la morte ti ha strappato via dalla vita, niente e nessuno potrà strappare via dal mio cuore il tuo ricordo ed il tuo amore”, così scrive Armando per la madre a inizio libro.

Anna Spanò Nocera, classe 1927, di origini palermitane e con una laurea in farmacia era un’amante della scrittura. Lei stessa, in una delle sue poesie, definisce le assonanze, la rima, le metafore in questo modo: “ci permetton di comunicare, conoscer noi stessi e gli altri intimamente; solo attraverso la poesia infatti possiamo liberare le nostre emozioni, esternare i veri sentimenti non sempre facilmente comunicabili”. Ha partecipato per la prima volta nell' ‘81 al concorso nazionale di poesia "Dino Buzzati" la cui giuria era composta da noti e illustri personaggi della cultura quali Indro Montanelli, Alberto Bevilacqua, Traverso etc...

e dove è riuscita a fare parte di una rosa ristretta di finalisti. In seguito ha partecipato a diversi concorsi letterari nazionali e internazionali ottenendo riconoscimenti quali diplomi d'onore, targhe, medaglie, coppe e trofei. Le sue poesie compaiono in diverse antologie poetiche pubblicate da vari centri e associazioni di cultura. Nelle sue poesie, Anna Spanò fa trasparire l’amore per la vita, per i suoi nipoti e per i suoi figli, diverse poesie dedicate alla madre biologica (morta solo dopo due mesi dalla sua nascita), per il padre, per la zia materna Milia che si è presa cura di lei, per suo marito Andrea, per il terrore della guerra e del tempo che passa inesorabile.

A fine volume alcune poesie di Carmen Nocera, anche lei con la passione per la poesia, dedicate alla madre. “Ora ho trovato il mio posto, ho trovato le mie radici, ho bevuto l’acqua dei miei avi, non vago nel nulla dell’eterno oblio – scrive Carmen Nocera nella poesia ‘Il ricordo della mia mamma’”. “Ho trasformato la frase ‘ho perso tutto’ in ‘ho ricevuto tutto’ – scrive nelle conclusioni Andrea Nocera (nipote affezionatissimo), quando ha appreso della morta della nonna”.

Insomma, un libro pieno d’amore e di poesie di una donna che di certo non si è fatta attendere nell’elargire doni immateriali, che sono i più importanti in una società materialista e superficiale. Un volume tutto da leggere, abbiamo messo nella fotogallery di questo articolo qualche poesia per i lettori. (scritto da Pietro Vultaggio)

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