Trapani-Ravenna, domani i granata tornano in campo al PalaConad

Terza giornata del girone azzurro.

Emanuele
Emanuele Barbara
01 Maggio 2021 11:34
Trapani-Ravenna, domani i granata tornano in campo al PalaConad

Questa mattina la 2B Control Trapani effettuerà un allenamento di rifinitura al PalaConad in vista della partita di domani, al PalaConad, contro la OraSì Ravena (ore 12.00), gara valida per la terza giornata del girone azzurro del campionato di Serie A2 Old Wild West.

Secondo le disposizioni dell’ultimo DPCM ed in ottemperanza al protocollo sanitario, l’intero “team squadra” si è sottoposto a tampone antigenico che è risultato per tutti negativo. Partita a porte chiuse.

Di seguito la lista dei giocatori a disposizione di coach Daniele Parente: Tommy Pianegonda, Hugo Erkmaa, Bogdan Milojevic, Gabriele Spizzichini, Andrea Renzi, Marco Mollura, Shonn Miller, Matteo Palermo, La Marshall Corbett, Luciano Tartamella, Salvatore Basciano.

Arbitri: MARZIALI SILVIA di FROSINONE (FR); SALUSTRI VALERIO di ROMA (RM); LUPELLI LORENZO di APRILIA (LT)

Questo il commento di Matteo Palermo in vista del match di domenica: “Abbiamo iniziato molto bene questo girone ma non dobbiamo accontentarci e dovremo provare a conquistare la migliore posizione possibile per i playoff. Siamo molto dispiaciuti per l’infortunio di Curtis e domenica proveremo a vincere anche per lui. Ravenna è una squadra ostica, con molta esperienza, che riesce spesso a far giocare male gli avversari. Dovremo tenere alta l’attenzione per 40 minuti”.

Note: 3ª giornata girone azzurro. Assente Curtis Nwohuocha a causa della rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro.

Media: Diretta streaming su LNP TV. Diretta radiofonica su Radio 102 (102 Mhz), Aggiornamenti a fine quarto e durante la gara sulla pagina Facebook ufficiale https://www.facebook.com/PallTrapani e sull’account Twitter ufficiale https://www.facebook.com/PallTrapani

I numeri di Ravenna L’ottimo coach Massimo Cancellieri punta decisamente a disputare la post season, e la vittoria casalinga di misura contro Piacenza nella seconda gara del girone azzurro è un bel viatico in tal senso. Il roster è davvero esperto per la categoria e le rotazioni profonde, così da mantenere grande intensità difensiva nel corso dei 40’. I singoli. Nel perimetro il giocatore più pericoloso è la guardia del 1983 Daniele Cinciarini, esterno di grande impatto realizzativo, capace di far male sia con il tiro che attaccando il ferro in uno contro uno.

Non ha certo bisogno di presentazioni, essendo di fatto un americano per l’A2 ed avendo giocato per davvero al piano di sopra. Ovviamente va gestito il suo minutaggio (poco più di 20’ di media). Le sue cifre in regular season: 15.6 p.ti e 3.7 falli subiti a match. Letale da fuori (41% da tre), arma che usa di frequente (oltre 5 tentativi ad uscita), ed anche dalla media le percentuali brillano (51% da due). Non è certo un timido, con oltre 11 conclusioni dal campo ad allacciata di scarpe. Le redini della squadra sono invece affidate al play-guardia del 1998, tante stagioni a Casale M., Davide Denegri che, negli anni, è cresciuto molto ed, ormai, è un titolare inamovibile per la categoria.

Più di 27’ per gara, in cui assicura un apporto a tutto tondo, sia nella metà campo offensiva che pressando il portatore di palla avversario. Per lui in stagione 10.1 p.ti, 2.5 falli subiti, 3 rimbalzi e 2.9 assist a partita che la dicono lunga sulla sua visione di gioco. In crescita, rispetto al passato, le percentuali dai 6.75, con un ottimo 39% da tre. Giocatore di squadra! “In corsa” è poi arrivato un altro 1-2, il nazionale sloveno (oro agli europei del 2017) Matic Rebec (1995) che è cresciuto nella Union Olimpija Lubiana e ha girato tanto i massimi campionati del suo paese, serbo e croato (annata in doppia cifra di media con la gloriosa maglia del Cibona Zagabria).

Giocatore di equilibrio per il sistema e super passatore ma, al contempo, sa decisamente mettersi in proprio. Ha viaggiato in stagione con 10.8 p.ti, 3.3 falli subiti, 3.9 e ben 6 assist di media. Il 53% da due è tanta roba, mentre il 26% da tre non è il massimo ma si carica di tanti tiri (quasi 6 per gara). Tante responsabilità per lui, e da lì le 3.5 perse ad incontro. Completo. Poi c’è l’ala forte mancina Samme Givens (1989) che ha alle spalle tanti anni in giro per l’Europa (Olanda, Francia, Germania, Israele e Finlandia).

Assicura “doppia cifra” e tabella dei rimbalzi sempre ricca. Negli anni ha completato la sua pericolosità offensiva, costruendosi raggio dai 6.75 che gli conferisce una preziosa doppia dimensione, sia spalle che fronte a canestro. Ha scritto a referto 13.6 p.ti (con eccellenti percentuali, 60% da due e 40% da tre), 3.7 falli subiti, 7.4 rimbalzi ed anche quasi 2 assist ad uscita, segno che “vede” bene il gioco. Intimidazione nel pitturato, con quasi 1 stoppata a match. Balzi ma anche tanto altro.

Solido. Che duello con Miller, ad alta quota! Il centro della squadra è il 1987 Alberto Chiumenti, altro giocatore esperto, che ha chiuso la prima fase con 5.4 p.ti (57% da due), 3.3 falli subiti e 4.6 rimbalzi per gara. Le mani sono davvero educate ed infatti le percentuali sono da sempre buone, anche se il repertorio di movimenti offensivi non è tra i più variegati. Difesa, grinta, mestiere ed energia in area colorata sono assicurati! Quasi “doppia doppia” nel successo contro Piacenza. Fatica in lunetta, con il 60% stagionale.

On fire! Tanto spazio (20’ a match) anche per il playmaker, ex Biella ed Eurobasket Roma, Marco Venuto (1985) che contribuisce alla causa con una regia oculata. Per lui 4.1 p.ti, 2 assist ed il 32% da tre, arma che usa prevalentemente (pur non essendo uno specialista) poiché attacca di rado in uno contro uno e, così, lo si vede poco in lunetta. Atleta dedito a giocare per i compagni. Ordinato. Riveste un ruolo decisivo l’ala del 1998 Tommaso Oxilia, buon biennio a Forlì ed ex Virtus Bologna, con esordio al piano di sopra.

Nei 26’ di parquet fattura 8.4 p.ti (54% da due), 2 falli subiti, 5.6 rimbalzi e 2.1 assist di media. Devastante fisicamente, e gran rimbalzista per il ruolo, colpisce prevalentemente dalla media o attaccando il ferro mentre dalla distanza tira poco e male (24% da tre in stagione). Energia e sostanza. Troviamo anche il lungo del 1998, cresciuto alla Reyer Venezia, Alessandro Simioni, ex Trieste e biennio ad Imola (secondo anno in doppia cifra di media), che è arrivato da Cantù ed è un lungo con buone mani che, nei minuti di campo (oltre 22’), porta in dote ben 8.7 p.ti (e 3.7 rimbalzi) con un eccellente 61% da due ed un migliorabile 30% dalla distanza, arma che comunque gli da un importante doppia dimensione.

Giocatore tecnico, meno incline a conquistarsi falli nel traffico. Argento ai Mondiali Under 19 del 2017 proprio con Denegri ed Oxilia. Infine 8’ di campo per il quattro del 1992, ex San Severo, Giacomo Maspero che ha una buona esperienza nella categoria ed è un giocatore di sistema, che mette energia in entrambe le metà campo ed, in attacco, ha un buon tiro da fuori (stagione però da 21% da tre finora), che utilizza più del tiro da sotto (50% da due). Poi 2 p.ti ed 1.4 rimbalzi a match.

- comunicato stampa

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