Con l’intenzione di aprire un centro antiviolenza in città, sfruttando un bene confiscato alla criminalizzata organizzata, l’amministrazione comunale di Trapani ha affidato l’immobile al Distretto socio sanitario D50, ed ha pubblicato un avviso alla ricerca di partner per l’avvio della co-progettazione morata alla rifunzionalizzazione sociale.
Si tratta dell’immobile, recentemente ristrutturato, al civico 1 di via Dalmazia, parallela di via dei Mille che collega la via Livio Bassi con piazza 21 Aprile.
L’iniziativa è promossa sotto la spinta di dati allarmanti: “Uno su quattro, è il dato che pesa più di tutti quando si parla di violenza di genere nel Trapanese. L'azione delle istituzioni reagisce ai dati del 2025: la recidiva è salita al 24,32%. Ovvero a Trapani una persona su quattro, già condannata, torna a commettere reati contro donne, spesso dentro le mura di casa. È dentro questo quadro che i Comuni del Distretto D50 hanno voluto compiere un passo concreto”.
Si legge nella pagina social del Comune di Trapani che pubblicizza il “bando per attivare un centro antiviolenza in un bene confiscato alla criminalità organizzata, in via Dalmazia n.1”, evidenziando anche i numeri della violenza a Trapani (2024): Maltrattamenti in famiglia +9% (39,64% dei reati da Codice Rosso); autori italiani 90%; fascia 18-35 anni 43,16%; remissioni di querela 13%.
“L’edificio, di proprietà comunale, è già pronto. Ristrutturato e arredato, sotto la guida dell’ingegnere Amenta, grazie a circa 257 mila euro di fondi PNRR, Missione 5 Inclusione sociale, conquistati dal Comune di Trapani. Il bene è stato quindi destinato in modo definitivo a finalità sociali a servizio dell’intero ambito territoriale dei Comuni del D50”.
Il centro, nelle intenzioni, offrirà: accoglienza e protezione, supporto psicologico e legale, percorsi di autonomia per donne e figli minori, integrazione con la rete antiviolenza territoriale.
“Il centro antiviolenza - scrivono il sindaco, Giacomo Tranchida, e gli assessori alle Pari Opportunità, Giulia Passalacqua, e alle Politiche Sociali, Giuseppe Virzi – rappresenta un passo fondamentale per la nostra comunità. La violenza di genere è una piaga inaccettabile che richiede risposte concrete e immediate. Siamo determinati a proteggere le nostre donne e i nostri minori, offrendo loro un luogo sicuro e un percorso di rinascita. Questo centro non sarà solo un luogo di accoglienza, ma un simbolo, condiviso con i Comuni del Distretto 50, della nostra determinazione nel contrastare la violenza in tutte le sue forme. Ringraziamo tutti coloro che lavoreranno per rendere operativo questo centro e ribadiamo l’impegno delle amministrazioni trapanesi consociate nella lotta contro la violenza di genere. Insieme possiamo fare la differenza”.