Il Consiglio comunale di Trapani non ha approvato il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti. Un passaggio che, per Fratelli d'Italia Trapani, non può essere ricondotto a una mera difficoltà tecnica o procedurale, ma assume un evidente rilievo politico. Il PEF determina il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti e costituisce il presupposto economico per la determinazione della TARI. La mancata approvazione interviene, inoltre, in un quadro amministrativo già caratterizzato dalle difficoltà connesse all'approvazione del bilancio comunale. «Di fronte alla mancata approvazione di uno degli atti economico-finanziari più rilevanti per l'Ente - afferma Fratelli d'Italia Trapani - è legittimo chiedersi con quale maggioranza il sindaco Tranchida intenda proseguire l'azione amministrativa e con quale prospettiva politica si intendano affrontare le conseguenze della situazione venutasi a creare». Per Fratelli d'Italia, la responsabilità delle difficoltà amministrative non può essere trasferita sui cittadini, sui lavoratori o sulla qualità dei servizi pubblici.
Quando una maggioranza non è più in grado di sostenere in Consiglio le scelte fondamentali dell'Amministrazione, occorre prenderne atto con chiarezza. Il PEF non è stato approvato, il bilancio continua a rappresentare un nodo irrisolto e la maggioranza non appare in grado di garantire il sostegno agli atti fondamentali dell'Amministrazione. «Per queste ragioni - conclude Fratelli d'Italia Trapani - chiediamo al sindaco Tranchida di assumersi pienamente la responsabilità politica di quanto sta accadendo e di rassegnare le dimissioni.
Trapani ha bisogno di un'Amministrazione capace di decidere, di una maggioranza in grado di sostenerla e di istituzioni pienamente operative nell'interesse della città».
Nota Stampa di Fratelli d'Italia Trapani