Sono ancora chiuse sette aiuole della via Virgilio, a Trapani, cementate cinque anni fa durante il rifacimento del marciapiede, all’altezza delle palazzine che ospitano alloggi e uffici della Polizia di Stato. Eppure l’amministrazione comunale aveva sostenuto l’assoluta temporaneità di quell’intervento, nell’ambito dei lavori di manutenzione stradale realizzati a maggio del 2021.
“Per ragioni di sicurezza sono state provvisoriamente chiuse con del cemento le aree destinate alla piantumazione degli alberi”, dichiarò l’allora assessore al Verde pubblico, Peppe La Porta, promettendo che, “nel più breve tempo possibile, saranno messe a dimora le nuove piante nelle medesime aree, dalle quali verrà ovviamente rimosso il cemento”; questa rassicurazione per replicare alle perplessità sollevate dall’allora consigliera comunale Francesca Trapani. “In Via Virgilio, si era detto sarebbero stati piantumati nuovi alberi, oggi invece trovo cemento”, aveva scritto l’esponente del Movimento 5 Stelle, in un post del 26 maggio di quell’anno, invitando La Porta “a dare una risposta ai cittadini e spiegare cosa si intende fare per ripristinare quanto fino ad oggi tolto in termini di verde”.
La risposta dell’amministrazione Tranchida, tramite l’assessore chiamato in causa, fu puntuale. Ma a distanza di quasi cinque anni le previsioni non si sono ancora concretizzate, mentre altre aiuole della stessa via Virgilio, risparmiate dalla cementificazione, contengono solo sterpaglie in gran quantità (nella foto in basso).