​Regione Siciliana, mezzo miliardo da distribuire: il centrodestra cerca un accordo dopo le Comunali

Oggi a Palermo il confronto tra i segretari regionali della coalizione

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
18 Giugno 2026 07:05
​Regione Siciliana, mezzo miliardo da distribuire: il centrodestra cerca un accordo dopo le Comunali

Il centrodestra siciliano prova a ricompattarsi dopo le tensioni delle ultime settimane e i risultati delle elezioni amministrative. Il primo appuntamento è fissato per oggi a Palermo, dove si riuniranno i segretari regionali dei partiti che sostengono il governo Schifani.

L'incontro, annunciato dal commissario regionale di Forza Italia Nino Minardo, servirà a fare il punto sulla situazione politica e a individuare obiettivi condivisi per i prossimi mesi. Al centro del confronto ci saranno soprattutto le divisioni che hanno caratterizzato la coalizione in diverse realtà locali.

Sul tavolo resta anche la gestione delle risorse regionali. La prossima manovra di bilancio potrebbe mettere a disposizione circa mezzo miliardo di euro, ma la destinazione dei fondi richiederà un'intesa tra i partiti di maggioranza per evitare nuovi contrasti durante l'esame all'Assemblea regionale siciliana.

Il confronto arriva mentre continua il dibattito sulla durata della legislatura. Le ipotesi di elezioni anticipate sono state rilanciate da diversi esponenti politici, tra cui Cateno De Luca e Ismaele La Vardera, mentre il Partito democratico, attraverso il capogruppo all'Ars Michele Catanzaro, ha chiesto di tornare alle urne. Una richiesta avanzata in passato anche dal Movimento 5 Stelle.

Lega, Democrazia Cristiana e Forza Italia hanno invece ribadito la volontà di proseguire l'esperienza di governo, sostenendo anche la prospettiva di un secondo mandato per Renato Schifani. Fratelli d'Italia ha posto il tema della futura candidatura alla presidenza della Regione, chiarendo che un eventuale candidato diverso da Schifani non dovrebbe necessariamente appartenere a Forza Italia.

Un'altra ipotesi discussa è quella di un eventuale accorpamento delle elezioni regionali con le politiche nazionali nel 2027, qualora venisse scelta questa soluzione a livello nazionale. Al momento, tuttavia, non risultano decisioni in tal senso.

L'appuntamento di giovedì rappresenterà dunque un primo passaggio per verificare la possibilità di ricomporre le divergenze. Solo successivamente il presidente Schifani dovrebbe affrontare con gli alleati la distribuzione delle risorse di bilancio, per arrivare all'esame della manovra all'Ars con un accordo politico condiviso.

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