Ieri sera, gli Agenti del Commissariato di Polizia di Marsala, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Marsala, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Gip di Marsala, a carico di un giovane cittadino di nazionalità tunisina, raggiunto da gravi indizi di colpevolezza di rapina aggravata e lesioni personali aggravate, in concorso con un altro tunisino già arrestato in flagranza di reato nella giornata di domenica scorsa. I fatti contestati sono avvenuti alle 11 circa del 7 dicembre scorso, in Via Stefano Bilardello, nel cuore del centro cittadino, ai danni di un loro connazionale: nel racconto della vittima e secondo le indagini, i due tunisini – rispettivamente di 29 e 23 anni – già gravati da molteplici pregiudizi penali e di polizia per reati di diversa tipologia (quali, delitti contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni in materia di sostanze stupefacenti), dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione della vittima, ed aver adoperato violenza nei confronti di quest’ultima – con calci, pugni e con colpi assestati con bottiglie in vetro - si impadronivano illecitamente dei suoi beni.
Difatti, il malcapitato, non solo riportava delle lesioni consistite in ferite lacero contuse alla tempia ed al setto nasale, che richiedevano il suo immediato trasporto al locale Pronto Soccorso a bordo dell’ambulanza del 118, ma lo stesso veniva altresì rapinato del proprio denaro, di due telefoni cellulari e di una fotocamera digitale, nonché di un registratore, di un orologio e di una radio. I rapinatori tentavano persino di rubare alla vittima una bici elettrica.
L’equipaggio della Volante della Polizia di Stato, una volta ricevuta la segnalazione del commesso delitto, interveniva sui luoghi, e notando due extracomunitari darsi repentinamente alla fuga in questa Piazza del Popolo, procedeva all’inseguimento dei predetti.
Mentre uno dei due indagati riusciva momentaneamente a darsi alla fuga, l’altro veniva fermato dagli operatori di polizia.
Raggiunto dai poliziotti, il ventinovenne tentava dapprima di disfarsi di parte della refurtiva in suo possesso, per poi, al fine di evadere il controllo di polizia, dimenarsi ed opporre loro veemente resistenza con calci e pugni.
Dopo aver sventato la fuga di uno dei due, gli agenti procedevano alla sua perquisizione sul posto, trovandolo in possesso dei beni sottratti alla persona offesa.
Pertanto, l’uomo veniva dichiarato in stato di arresto e tradotto al carcere di Trapani, arresto che veniva convalidato dal Gip di Marsala.
In seguito all’arresto del primo indagato, e al fine di identificare l’altro corresponsabile del delitto, gli investigatori del Commissariato avviavano le indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Marsala, le quali hanno permesso di addivenire con celerità all'individuazione anche del presunto complice nel delitto, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere".