Picchiato per il proprio senso civico: lo sfogo di un giovane trapanese

Lo sfogo di un ragazzo che ha denunciato l'accaduto all'arma dei Carabinieri.

Simone
Simone Crapanzano
12 Ottobre 2021 14:07
Picchiato per il proprio senso civico: lo sfogo di un giovane trapanese

Un territorio poco rispettato dai cittadini, dove si vivono episodi drastici e al limite della sopportazione.

È questa la Trapani che viene raccontata su Facebook, quasi come uno sfogo, dal giovane Antonio Marino.

Un territorio dove si buttano i rifiuti per strada e dove avvengono continue risse con assalitori definiti quasi "eroi".

Nello specifico, Marino ha raccontato di due fatti sconcertati che lo hanno costretto a sporgere una denuncia per minacce e lesioni.

Il primo, avvenuto lunedì scorso, sarebbe scaturito dopo che il ragazzo avrebbe colto sul fatto un uomo gettare dei rifiuti sul ciglio della strada. Dopo aver chiesto spiegazioni e aver ricevuto insulti e minacce, il ragazzo ha deciso di scattare alcune foto e di denunciare un incivile - che lo avrebbe successivamente aggredito fisicamente e verbalmente -.

Il secondo fatto denunciato dal ragazzo, invece, riguarda la ormai nota rissa avvenuta sabato in Piazza Lucatelli. L'aggressore, dopo aver ferito un giovane al volto e alcune forze dell'ordine intervenute, avrebbe infatti ricevuto degli applausi dalla folla.

«Io e i miei amici - ha scritto il giovane - avvicinandoci, abbiamo capito che l'uomo ferito è un turista che parla soltanto inglese. Lo difendiamo e gli porgiamo il nostro aiuto».

Comportamento che, a quanto raccontato, sarebbe stato visto con disprezzo da tutti i presenti, tra cui un agente - risultato maleducato nei confronti della vittima aggredita e dei ragazzi che l'hanno soccorsa -.

«Ma di chi è la colpa se tutto questo accade? - chiede, in conclusione, il ragazzo - Se la gente inquina e sporca le nostre strade, se la gente va in giro picchiando a caso le persone? La verità è che la colpa è solo nostra. Perché siamo noi che permettiamo che queste cose accadano, siamo noi che ogni volta che succede una cosa del genere giriamo la faccia per non farci coinvolgere, siamo noi che votiamo la gente incompetente che ci gestisce e siamo noi che non diamo una giusta educazione ai nostri figli. La colpa di tutto questo è solo nostra».

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