Nuovo rinvio a giudizio per l’ex sen. Papania leader del nuovo movimento VIA

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
30 Ottobre 2020 09:52
Nuovo rinvio a giudizio per l’ex sen. Papania leader del nuovo movimento VIA

Il gup di Caltanissetta ha rinviato a giudizio l’ex senatore Pd Nino Papania e un maresciallo dei carabinieri, accusati di accesso abusivo e rivelazioni di notizie segrete. Tra gli episodi contestati anche quella di aver acquisito documenti riservati sulla vita privata di un magistrato in servizio alla Procura di Trapani. Il processo iniziera’ il prossimo 15 dicembre e si svolgera’ con il rito dibattimentale. Il rinvio a giudizio trae origine da una perquisizione eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Trapani nel maggio 2015 nella sede di una cooperativa gestita dall’ex parlamentare, durante la quale vennero sequestrati dei documenti riservati.

La vicenda si inserisce tra le indagini dei pm di Trapani sulle elezioni amministrative di Alcamo del 2012, per cui Papania e’ stato condannato in due differenti processi, uno di questi poi annullato dalla Corte d’Appello di Palermo. Tra i documenti sequestrati ci sono anche “notizie afferenti la sfera privata e le vicende giudiziarie” del marito del magistrato Rossana Penna, titolare delle indagini su Papania che, dopo l’episodio, lasciò la pubblica accusa nei processi in corso. I due coniugi sono stati riconosciuti parti offese dal gup di Caltanissetta.

Secondo i pm nisseni, Papania “agiva quale mandante e istigatore” mentre Roberto Sabato, maresciallo dei carabinieri all’epoca in servizio ad Alcamo, “abusivamente si introduceva nel sistema informatico istituito presso la caserma dei carabinieri”, in particolare “accedendo ai documenti riservati e coperti da segreto contenuti in tale sistema informatico e impossessandosi di copia informatica degli stessi”. Come dicevamo Nino Papania (in foto copertina) fu condannato ad un anno per voto di scambio a seguito della sentenza emessa dal Tribunale di Trapani per fatti risalenti al 2012 e relativi alle elezioni amministrative del Comune di Alcamo.

Secondo i giudici, l’ex parlamentare del Pd avrebbe chiesto voti in cambio di soldi e posti di lavoro. Per un’altra vicenda Papania nel 2013 patteggiò 2 mesi e 20 giorni per abuso d’ufficio; da qui la decisione del Collegio di garanzia del Pd a rimuoverlo dalle liste dei candidati per le elezioni politiche di quell’anno ritenendolo "impresentabile". Recentemente, nei primi mesi del 2020, Papania è tornato a far politica con un movimento chiamato VIA che in pochi mesi ha visto l’adesione di diversi rappresentanti politici, vecchi e nuovi, in Provincia con la costituzione di forti  gruppi consiliari (vedi a Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano).

Il movimento VIA si era proposto come una “stampella” dell'attuale Governo siciliano annunciando il sostegno ad una ricandidatura di Nello Musumeci alle prossime elezioni regionali. Francesco Mezzapelle

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