«Nel carcere di Trapani si lavora con 50 gradi»

È la denuncia sollevata dal segretario provinciale e regionale UILPA.

Redazione Prima Pagina Trapani
Redazione Prima Pagina Trapani
02 Luglio 2021 12:05
«Nel carcere di Trapani si lavora con 50 gradi»

«Mentre veniamo a sapere che uffici comunali vengono chiusi perché ci sono i condizionatori guasti, la Polizia Penitenziaria che opera nelle galere di Trapani lavora con 50 gradi di calura».

Questa è la dichiarazione del Segretario Provinciale della UILPA Polizia Penitenziaria di Trapani Giuseppe Scaduto, che unitamente a Gioacchino Veneziano Segretario Regionale della Sicilia hanno scritto rispettivamente al Direttore ed al Provveditore.

«Da anni denunciamo questa situazione, afferma Scaduto della UIL di categoria - ma nessuno, dico nessuno ha mai considerato i lavoratori della Polizia Penitenziaria bisognevoli di attenzione».

«Purtroppo - chiosa il Segretario Scaduto - pare che per la Polizia Penitenziaria ci siano sempre problemi di budget e questo lascia come al solito i Poliziotti che lavorano nei reparti detentivi ad operare in condizioni di forte disagio fisico con le calure attuali».

«A noi, - conclude il leader della UILPA Polizia Penitenziaria della Sicilia Gioacchino Veneziano, - fa davvero raccapricciare la pelle vedere che l'ufficio del direttore, dei vari ragionieri, del responsabile del materiale dotati di nuovissimi condizionatori che pompano aria ghiacciata, e poi, proprio loro che hanno in mano la situazione degli acquisti lasciano i Poliziotti che combattono nelle trincee penitenziarie, morti dal caldo, provocando danni alla salute facendoli soffrire, generando così grande stress e danni alla salute».

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