Mozia, ritrovate due statue in terracotta risalenti al VI secolo a.C.

​Un ritrovamento all’interno dell’area sacra del Kothon

Pietro
Pietro Vultaggio
11 Ottobre 2021 18:38
Mozia, ritrovate due statue in terracotta risalenti al VI secolo a.C.

Un ritrovamento storico che riporta la sapienza degli antichi in un presente tecnologico. Mozia è da sempre un’isola che nasconde diversi tesori e che, nel corso dei decenni, ha interessato archeologi e studiosi di tutto il mondo. La campagna di scavo, curata dagli archeologi della Sapienza di Roma e della Soprintendenza di Trapani (sotto la direzione del professore Lorenzo Nigro), ha portato alla luce una statuetta in terracotta della dea Astarte risalente al VI secolo a.C., una divinità simbolo di fecondità e che in greco diventa Afrodite.

Non è stato l’unico ritrovamento, infatti è emerso anche un delfino di terracotta legato al culto della dea. I reperti sono stati rinvenuti all’interno della stipe scavata subito all’esterno davanti all’àncora arcaica murata nel tèmenos: il grande recinto circolare che racchiude l’area sacra del Kothon a Mozia. “Quella che stiamo vivendo è una stagione veramente emozionante per la ricchezza dei ritrovamenti che accendono in tutta la Sicilia l’entusiasmo per la scoperta e riportano nella nostra terra università ed esperti da tutto il mondo.

Abbiamo puntato sulla ripresa degli scavi archeologici in Sicilia in quella che ci piace definire come la 'primavera dell'archeologia' in Sicilia”, dichiara Alberto Samonà assessore dei Beni Culturali della Regione Sicilia.

In evidenza